Decisione del gip di Montepulciano per lavori non conformi al piano originale. Il sindaco: piccole irregolarità MONTICCHIELLO (Siena) Dopo le polemiche ecco arrivare i sigilli della magistratura. E il sequestro di due degli undici lotti dei 92 appartamenti in costruzione sulla collina di Monticchiello, cuore della Val d'Orcia, simbolo del paesaggio italiano, patrimonio dell'Unesco e teatro di polemiche e accuse tra ambientalisti, comitati, vip e politici. Nel mirino del gip di Montepulciano, che indaga anche su concessioni edilizie e piano regolatore, non sarebbe finito l'intero progetto, ma lavori minori non conformi al piano originale. «Una scala, la sagoma di un appartamento e qualche pietra spostate di pochi centi-metri minimizza Marco Del Ciondolo, il sindaco Ds di Pienza che ha approvato e continua a difendere il progetto . Irregolarità che si trovano spesso nei cantieri e che vengono sanate. Gli accertamenti sono stati fatti dal nostro ufficio tecnico e dalla Guardia Forestale e poi trasmesse all'autorità giudiziaria. Insomma, secondo me, è successo poco o niente». Ma quel «poco o niente», che in altri luoghi e in altri tempi forse non avrebbe fatto notizia, ieri ha scatenato una nuova levata di scudi contro l'assalto al paesaggio e Monticchiello è tornato ad essere il simbolo della difesa del territorio. Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha addirittura annunciato che il suo dicastero si costituirà parte civile per danno ambientale contro la cementificazione della Val d'Orcia, anche se per la verità non esiste ad oggi alcun provvedimento penale per questo reato. Una decisione che segue di poche settimane quella di un altro ministro, Francesco Rutelli, che a Monticchiello, 300 anime appena, è andato di persona per discutere con politici, comitati e cittadini. E poi, tornato a Roma, ha bloccato gli ultimi due lotti ancora in costruzione vincolando la residua area edificabile. La sensazione però è che la «bomba» debba ancora scoppiare. Secondo Legambiente, questo primo intervento della magistratura, con i primi tre avvisi di garanzia, potrebbe essere un piccolo assaggio di che cosa si nasconde dietro al caso Monticchiello. «Il magistrato sta facendo accertamenti anche sull'intero processo delle autorizzazioni dice Roberto Della Seta, presidente dì Legambiente e sarà importante verificare se ci siano state irregolarità nel piano regolatore e nelle autorizzazioni». Sul fronte politico c'è chi già chiede uno stop definitivo al «sacrilego progetto». Come Grazia Francescato (Verdi): «Monticchiello è ormai l'emblema dello scempio ambientale» e il senatore della Margherita Francesco Ferrante: «I sigilli vanno nella giusta direzione». Infine c'è lui, Alberto Asor Rosa. Il caso Monticchiello è partito da un suo articolo-denuncia pubblicato da Repubblica. E da quel giorno il professore Asor Rosa non si è più fermato. Contento dei sigilli? «Non è il sentimento che mi accompagna in questo momento risponde . Avrei preferito che l'oltraggio all'ambiente non fosse mai stato perpetrato. Spero che anche questo nuovo capitolo possa servire a fare chiarezza e a voltare pagina».
Monticchiello, villette sotto sequestro. Legambiente: il magistrato indaga sui permessi Asor Rosa: ci vuole chiarezza
Il sindaco di Pienza, Marco Del Ciondolo, ha difeso il progetto di costruzione di 92 appartamenti a Monticchiello, in Val d'Orcia, affermando che le irregolarità trovate dal gip di Montepulciano sono minori e non hanno avuto conseguenze. Il progetto è stato oggetto di polemiche e accuse da parte di ambientalisti e politici, che lo considerano un "sacrilegio ambientale". Il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, ha annunciato che il suo dicastero si costituirà parte civile per danno ambientale contro la cementificazione della Val d'Orcia. Il caso Monticchiello è considerato un simbolo della difesa del territorio e della protezione dell'ambiente.
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