Dopo la denuncia del "Corriere", Gabbianelli scrive a Rutelli VTTERBO Le fontane di Villa Lante senza acqua non piacciono proprio al sindaco Gabbianelli che, dopo la denuncia apparsa sul Corriere di Viterbo prende carta e penna e scrive una lettera al Ministro per i Beni Culturali Rutelli in cui sollecita un intervento a tutela di uno dei gioielli più preziosi della Tusria. "Vtferbo vanta un patrimonio artistico e culturale tra i più importanti a livello nazionale - si legge nella missiva -. Come Lei ben sa, uno dei fiori all'occhiello del nostro territorio, è la splendida Villa Lante. La villa è tra le più note e prestigiose ville romane, riconosciute tra i migliori esempi dell'arte del giardino nel Rinascimento italiano. È stata a suo tempo sede di incontri internazionali di altissimo livello di cui l'ultimo è la riunione dei Ministri europei della Comunicazione avvenuta il 4 settembre 2003." "Articoli di stampa - continua il primo cittadino - denunciano che l'intero complesso mostra una condizione di particolare degrado e trascuratezza, derivante tra l'altro dalla drastica riduzione di fondi da parte della Soprintendenza delle Belle Arti. Nello specifico, si rileva l'assenza di acqua, nelle fontane che costituiscono uno dei maggiori pregi della Villa e il mancato funzionamento delle telecamere poste all'uscita dei portoni di sicurezza, nonché una ridotta manutenzione del verde. È di tutta evidenza che un patrimonio come quello vantato dalla Città di Vìterbo non può essere messo a rischio dal mancato reperimento di fondi". "Confidando nella sensibilità da Lei sempre mostrata nei confronti di tali tematiche - conclude Gabbianelli - sono a sollecitare un Suo autorevole intervento, affinché la tutela e la valorizzazione del patrimonio della Città di Viterbo vengano riconsiderate come giustamente mentono, così da poter restituire alla Città e ai suoi numerosi visitatori una delle opere di particolare pregio del nostro territorio".