Vicino allantica capitale Cuzco. Il corpo di Paullu forse mummificato: reperto unico, gli altri sovrani bruciati dai conquistadores Morì giovane, si sospetta avvelenato. Per alcuni storici fu un pacifista che cercò un compromesso con gli invasori di Pizarro -------------------------------------------------------------------------------- ROMA - «Una scoperta senza precedenti», la definisce il quotidiano spagnolo El Pais. È la tomba di Paullu Topa Yupanqui Inca, fratello del sovrano Atahualpa ucciso da Francisco Pizarro, e di Manco Inca che guidò la grande (ma sfortunata) ribellione contro gli Spagnoli. Sovrani i cui corpi andarono perduti. Mentre i loro predecessori, mummificati e venerati dagli Inca come figli del sole, vennero bruciati dagli Spagnoli avversari dell"idolatria pagana". Se dunque Paullu Inca si trovasse davvero sotto la piccola chiesa di San Cristobal vicino a Cuzco, lantica capitale dellimpero, sarebbe lunico reale inca giunto fino a noi. La storica spagnola Mari Carmen Martin Rubio ne è convinta. Ha trovato il testamento di un nipote di Paullu che chiede di venire sepolto accanto al suo avo proprio nella chiesa di San Cristobal. Prospezioni geofisiche hanno confermato lesistenza di cavità sotto la chiesa. E Martin Rubio ha appena annunciato che le aprirà tra un paio di settimane. Paullu Inca fu personaggio controverso. Amico degli Spagnoli, si vestiva come loro, imparò la loro lingua e ad andare a cavallo. Si fece cristiano e fu battezzato col nome di Cristobal. Visse agiatamente a Cuzco nel palazzo imperiale che sorgeva proprio accanto alla chiesa di San Cristobal, mentre il fratello Manco Inca si rifugiava coi ribelli nella remota Vilcabamba. Molti storici lo hanno descritto come un traditore, collaborazionista, opportunista. Mentre per Martin Rubio fu in realtà «un pacifista, moderno, che guardava lontano e ha saputo creare un ponte tra le due culture». Non rinnegò le proprie radici se, come dicono i nuovi documenti trovati da Martin Rubio, creò persino una scuola perché la gente di Cuzco non dimenticasse i propri antenati. E ha sempre continuato a praticare la religione inca accanto a quella cristiana. «In realtà un po tutti i sovrani inca del periodo coloniale, anche quelli che dalle cronache spagnole appaiono più ribelli, accettarono qualche compromesso con gli Spagnoli», osserva lo storico peruviano Julio Macera. «In fondo cercavano di sopravvivere di fronte a un invasore che era troppo potente per loro. Dovevano salvare la vita, i beni ma anche il proprio popolo. Ora è molto difficile per noi giudicarli». «E io sarei cauto nel definire Paullu un pacifista», incalza Manfredi Merluzzi, docente di Storia moderna allUniversità di Roma Tre. «È un concetto moderno che era totalmente estraneo alla società guerriera inca. È possibile che Paullu abbia vagheggiato la morte del fratello Manco per salire lui sul trono. Ma senza documenti non potremo mai saperlo per certo. Sappiamo solo che morì giovane, forse avvelenato, e non ebbe fortuna politica». Tra tante incertezze e perplessità, lapertura della tomba di Paullu Inca potrebbe fornire veramente grandi rivelazioni. «Sono proprio curioso», confessa larcheologo peruviano Alvaro Higueras. «Lo troveremo interrato nel modo inca o cristiano? In abiti spagnoli o mummificato come i suoi avi?». Presto si saprà.
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Un reperto unico è stato trovato vicino allantica capitale Cuzco. Il corpo di Paullu Topa Yupanqui Inca, fratello del sovrano Atahualpa ucciso da Francisco Pizarro, potrebbe essere mummificato. I corpi dei suoi predecessori, invece, furono bruciati dagli Spagnoli. La scoperta è stata definita unico dal quotidiano spagnolo El Pais. La storica spagnola Mari Carmen Martin Rubio ha trovato il testamento di un nipote di Paullu che chiede di venire sepolto accanto al suo avo nella chiesa di San Cristobal. Prospezioni geofisiche hanno confermato l'esistenza di cavità sotto la chiesa.
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