IL CASO Tesori del 500 trafugati negli anni passati Un crocifisso ligneo attribuito a Vespasiano Genuino, scultore gallipolino attivo tra il Cinquecento e il Seicento. Un secentesco olio su tela raffigurante santAgnese, dipinto probabilmente da Jusepe De Ribera detto lo Spagnoletto. Dodici frammenti di affreschi raffiguranti volti di santi, datati 400 e 500, staccati da cripte e cappelle. Queste ed altre opere darte di «altissimo pregio storico-artistico» e di «inestimabile valore», rubate nel corso del tempo in chiese e sepolcri ed enti pubblici del Leccese e del Foggiano, tornano ora ai proprietari. La riconsegna, alle curie del Salento e della Capitanata e alla provincia di Lecce, corona così le lunghe indagini portate avanti dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bari e i sequestri effettuati dal reparto speciale dellArma a cavallo tra il 2005 e il 2006. Un lavoro investigativo certosino e paziente, culminato con la denuncia delluomo accusato di aver rubato e collezionato i preziosi pezzi e i reperti: un ex insegnante dellaccademia delle Belle arti ora in pensione, restauratore e intenditore di antichità, guidato più dalla passione che dallinteresse economico. Lesperto, è una delle contestazioni, avrebbe saccheggiato anche degli ipogei. Lamministrazione provinciale leccese, esemplifica il capitano Michele Miulli, lufficiale che comanda lNtpc, tornerà in possesso del crocifisso del Genuino, un busto reliquiario in legno raffigurante san Francesco Borgia, e di due pale daltare: sulla prima cè un san Francesco Saverio, sullaltra lImmacolata Concezione in gloria. Alla curia di Lecce verranno resi i 12 frammenti di affresco staccati da edifici religiosi e cripte. La chiesa madre di Campi Salentina, dopo il restauro e dopo una mostra, a cura della provincia, riavrà la santAgnese del Ribera, lolio di un «putto con ali» che probabilmente faceva parte della stesso dipinto e una statua lignea del Cristo. Alla curia di Otranto sarà ridato un bastone pastorale in legno e cartapesta con lo stemma dellarcivescovo Antonio De Capua. Alla curia di Manfredonia, riferisce sempre il capitano Miulli, tornerà il libro antico «Platea chiesa di Siponto».
Tele e sculture rubate tornano nelle chiese
Un gruppo di opere d'arte di grande valore storico-artistico e di inestimabile valore è stato ritrovato in possesso di un ex insegnante dell'Accademia delle Belle Arti di Lecce, che ha rubato e collezionato le opere negli anni passati. Le opere ritrovate includono un crocifisso ligneo attribuito a Vespasiano Genuino, un olio su tela raffigurante sant'Agnese dipinta da Jusepe De Ribera, dodici frammenti di affreschi raffiguranti volti di santi, e altre opere d'arte.
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