IL VIAGGIO Si aggirano nel dedalo di vie del Borgo antico senza cartelli né indicazioni. Nonostante le promesse È tutto molto bello ma è da venti minuti che stiamo cercando di trovare la strada per la chiesa Niente depliant con le informazioni e questa cartina del borgo antico non si capisce -------------------------------------------------------------------------------- Scusi per la basilica di San Nicola? «Alla girata, a destra». Comincia così, mezzogiorno del venerdì di Pasqua, il viaggio del turista novarese dottor Emilio Mauri, medico ginecologo, per le strade di Bari antica: obiettivo della giornata è vedere la mostra di San Nicola al Castello, poi la Cattedrale e infine la Basilica di San Nicola. Per poi partire per Castel del Monte, sulle tracce di Federico II. Non sarà facile. In quei cento passi che contengono la storia e la bellezza delle chiese di Bari orientarsi non è semplice, selva di vicoli storti e profumi mediterranei: trascorrerà 20 minuti, 20 almeno, a girare spaesato intorno al palazzo della Soprintendenza, confondendo la Cattedrale con la Basilica. Fin quando poi un volenteroso ragazzo accompagnerà il signor Mauri e la sua signora sino alluscio del tempio di San Nicola. «È tutto bellissimo ma possibile che non cè nemmeno un cartello, unindicazione?» domanda lo spaesato ginecologo. Possibile. Nonostante le tante promesse (doveva essere tutto pronto a luglio scorso) a Bari vecchia continuano a non esserci nessun tipo di indicazione per i turisti, una guida, un cartello. Soltanto auto e motorini. Sarà per questo, forse, che anche in questo boom di turisti a Pasqua, Bari non riesce a tirare quanto potrebbe. «Se non ci sono le crociere, qui non arriva nessuno» spiegano nei pub del centro storico. I turisti passano, guardano e scappano. Lo dimostrano i numeri del porto in questo week end festivo: mille arrivi a fronte di 14 mila partenze. Seimila e 700 per lAlbania, 5.300 per la Grecia, 7-800 a testa per Croazia e per il Montenegro. Più difficile, invece, fare un conto per laeroporto dove (in un conto medio tra arrivi e partenze) si viaggia intorno alle settemila persone nei tre giorni di Pasqua. E soprattutto si tratta di turisti diretti o in valle dItria o in Salento. Difficilmente si fermano in città. Dove, comunque i numeri sono potenzialmente alti: i tremila visitatori a fine settimana della mostra di San Nicola, i pellegrini della Basilica. Più i turisti fai da te, anche soltanto chi si deve imbracare al porto e decide di fare un giro da Bari. «È proprio questo tipo di turisti che dobbiamo riuscire ad attrarre» dicono gli albergatori, in vista del grande esodo estivo. E invece chi usa Bari come punto di partenza, si ferma molto poco. Lo conferma attraverso i dati Manuela Masciopinto, che gestisce i due punti informazione per turisti della città. «Alla stazione in media passano 80 persone al giorno - spiega - mentre al porto, in questo periodo non superiamo i trenta turisti». A disposizione ci sono le brochure fornite dallAssociazione di promozione turistica: brevi visite guidate sulle tracce delle bellezze (ma anche dei luoghi comuni) della provincia, da Alberobello a Giovinazzo. E poi cartine di Bari, il Murattiano e anche del centro storico. È quella che ha in mano anche il dottor Mauri, ma anche per chi conosce bene il borgo antico è assai difficile riuscire a decifrarla. Sulla piantina le strade sono tutte diritte, è difficile prendere dei punti di riferimento. «Se alla Basilica - dice lui - sono attrezzati, della Cattedrale sono riuscito a capire ben poco: possibile che non cè nemmeno un depliant informativo?». Contro lapprossimazione turistica, si è mosso un imprenditore locale. Che per i giorni darrivo dei croceristi (Pasquetta a Bari per un migliaio di persone della Msc) ha organizzato un tour del centro storico, con tanto di coffee break in piazza Ferrarese. Si sale su un trenino, si paga 15 euro ed è tutto compreso, anche la guida turistica in lingua. Dalla grande mela. Al grande bruco.
Cattedrale, San Nicola, Castello missione impossibile per gli stranieri
Il dottor Emilio Mauri, un medico ginecologo novarese, si trova a perdere tempo a Bari antica mentre cerca di raggiungere la chiesa di San Nicola. Non ci sono cartelli o indicazioni per i turisti, e anche la cartina del borgo antico è difficile da decifrare. Mauri si incontra con un ragazzo che gli aiuta a orientarsi, ma anche lui è confuso. La città di Bari non sembra essere in grado di gestire il flusso di turisti, in particolare quelli che arrivano in aeroporto. I numeri sono bassi, con solo 3.300 turisti in aeroporto e 1.000 visitatori alla mostra di San Nicola.
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