Mobilità. La presidente Cametti e il verde Butti all'attacco del progetto di rimessa interrata da 500 posti a Porta San Giorgio Barricate contro il parcheggio «Una scelleratezza, uno scempio», così Lucia Cametti, presidente della seconda circoscrizione indica quello che sarà l'autoparcheggio pubblico di Porta Trento, a pochi passi da Porta San Giorgio. Qui infatti dove un tempo passava il trenino che dalla città portava a Caprino Veronese, verrà realizzato un parcheggio sotterraneo di tre piani per 500 posti auto. Dopo le piante dei giardini Lombroso ora ad essere sotto tiro ce ne sono altre quarantadue, piantumate nelle vie interessate dalla nuova opera, Sirtori, Mameli, D'Annunzio e Ippolito Nievo. Non verrà risparmiato nemmeno l'olmo centenario che si trova nell'attuale sede dell'autolavaggio. Qui sorgerà una palazzina a uso servizi. Ma non è solo questo a preoccupare Cametti e il presidente dell'Associazione Amici della terra, Ermanno Butti: la realizzazione dell'autorimessa metterà in pericolo la zona circostante dal punto di vista idrogeologico. Infatti è proprio da qui che passa interrato il fiume di Avesa, il Lorì. A minacciare il piccolo fiume ora non è soltanto la galleria delle Torricelle. Dall'Archivio di Stato infatti risulta che in questa zona il fiume scorreva parallelo all'antica via Postale o Tirolese (l'attuale via Mameli), entrava nelle mura cittadine e sbucava presso la chiesa di San Giorgio da dove i romani grazie ad un piccolo acquedotto confluivano le sue acque per convogliarle direttamente in piazza delle Erbe. Con il rifacimento dei bastioni da parte degli austriaci il Lorì venne definitivamente interrato. «In conseguenza dello scavo per la costruzione del parcheggio si formerà un lago sotterraneo che metterà a rischio l'intero quartiere», afferma Butti. Nonostante le differenti posizioni politiche, Cametti si sa è di An mentre Butti è dei Verdi, i due promettono di dare battaglia all'amministrazione comunale e puntano il dito contro «una mobilità mal gestita a partire dall'inadeguatezza del parcheggio di piazza Isolo, rampe strette e ripide che non ne permettono l'utilizzo», affermano. Cametti gira il coltello nella piaga quando afferma che «l'insensatezza dei lavori di quello che doveva essere un parcheggio funzionale alla città ha portato solo a far sì che le vie accanto a Porta San Giorgio siano stracolme di auto in sosta». «Nella sola Borgo Trento i parcheggi previsti sono sette. Che senso ha utilizzare il quartieri come deposito?», domandano Cametti e Butti. A questo si aggiunge il fatto che la progettazione di quest'ultimo è a detta di due «priva di perizie geologiche e di carotaggio dell'intera area». «La soprintendenza de ve mettere a disposizione del Comune una mappatura di rischio archeologico», dice Cametti, «qui sotto è risaputo che vi è una necropoli». Insomma la ditta che prenderà in appalto l'opera dovrà vedersela con il Lorì, una necropoli e i resti delle antiche mura: dagli Scaligeri, al Rinascimento, a quelle austriache. E proprio sul fatto che il progetto sia già in dirittura di appalto che Cametti batte il chiodo: «Possibile che i lavori siano già stati appaltati e che i progetti siano già stati vagliati senza che la circoscrizione non ne sapesse nulla?» L'assessore ai lavori pubblici Carlo Pozzerle butta acqua sul fuoco: «I lavori non sono partiti e non sono stati appaltati. Il Consiglio comunale ha approvato l'opera in febbraio. Questo parcheggio si inserisce nei cosiddetti "progetti di finanza". Al momento ne sono stati presentati due. Ne abbiamo scelto uno ma la convenzione si stipulerà al momento che la ditta vincitrice del bando e quindi incaricata presenterà tutte le autorizzazioni. Personalmente non vedo pericoli in quanto sono state presentate relazioni riguardanti l'inquadramento geologico, agronomico, geotermico, geologico e vi è anche un parere dei beni archeologici e architettonici». Anna Zegarelli
Scempio per piante e sottosuolo. Pozzerle: Relazioni e pareri tutti positivi
La presidente della seconda circoscrizione, Lucia Cametti, e il presidente dell'Associazione Amici della terra, Ermanno Butti, si sono scagliati contro il progetto di autoparcheggio pubblico di Porta Trento, che prevede la realizzazione di un parcheggio sotterraneo di 500 posti auto. Cametti e Butti hanno denunciato che il progetto metterà in pericolo la zona circostante dal punto di vista idrogeologico, a causa della realizzazione di un lago sotterraneo che potrebbe minacciare il piccolo fiume di Avesa, il Lorì. Inoltre, hanno criticato la progettazione del parcheggio, che è stata condotta senza perizie geologiche e carotaggio dell'intera area.
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