Genova - Un nuovo museo a Genova, nella nuova sede della Regione Liguria, per assaporare il 2004 della cultura. E l'esordio è di primissimo piano: cento opere della Collezione Wolfson prevalentemente di autori liguri. L'inaugurazione, nel Palazzo di piazza De Ferrari che ospitò l'Italia Navigazione prima e la Fondiaria poi, e fissata il 16 settembre. L'esposizione (metà delle opere sarà installata a Palazzo Ducale, "Liguria spazio aperto") sarà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 19, il martedì mattina per le visite scolastiche e tutto il sabato e la domenica fino al 15 novembre. Ingresso gratuito, catalogo di 110 pagine, tour guidati e diversi allestimenti nelle sale riunioni della giunta regionale. In una parte dell'ufficio del presidente Sandro Biasotti saranno ricostruiti un salotto ottocentesco e una camera da letto con baldacchino. I corridoi dell V e del V piano disporranno di pedane, tendaggi e luci. Sul catalogo ufficiale, dal titolo "Arte a palazzo", il saluto e il commento dell'erede Mitchell Wolfson jr.: «Sono estremamente curioso di conoscere le reazioni dei genovesi e dei liguri quando vedranno alcuni esempi di pittura, scultura, grafica, arti decorative e architettura del Novecento rivisitate e scelte da un collezionista foresto. Agli albori del XXI secolo, uno dei compiti della Regione è proprio quello di facilitare la comprensione delle varie espressioni della creatività umana, facendo dialogare i linguaggi delle diverse culture». La parte della Collezione Wolfson esposta in Regione ne celebra il legame con il panorama artistico ligure tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento nel campo delle arti figurative e decorative. Spiccano le realizzazioni dell'ebanisteria chiavarese, come le originali sedie "chiavarine" con stemma sabaudo, il salotto di Alberto Issel e una variegata serie di arredi art nouveau d'inizio secolo, la sala da pranzo di Duilio Cammellotti realizzata dalla "Cooperativa combattenti lavoranti legno di Genova". E la ceramica di Albisola, centro di innovazione internazionale in chiave futurista grazie ai contributi di F. T. Marinetti e di Tullio D'Albisola. Non mancano sguardi sulla grafica, con due manifesti di Plinio Nomellini. Una serie di lavori collegati alla cantieristica, all'industria navale. E i dipinti di Alberto H. Gagliardo. Al Ducale, la carrellata sulla poliedricità della Collezione (gestita dalla Fondazione Colombo, ancora in cerca di un presidente) in fatto di arti decorative, figurative e dell'architettura tra il 1885 e il 1945. L'enigmatico mobilio di Carlo Bugatti, i curiosi vasi in ceramica, manifatture del tempo dalla Cantagalli alla Rometti. La produzione della ceramica romana esplosa nei primi decenni del Novecento intorno a Duilio Cambellotti. E i cimeli e i disegni del mitico "Roma", affondato dai nazisti nel '43. Se la mostra si può leggere come il vero taglio dei nastri per la sede della Regione, il catalogo è un vero e proprio tributo a piazza De Ferrari e al Palazzo tanto amato dai genovesi. Perché parte dalla storia e dalle bellezze dell'edificio -disegnato dall'inge-gner Gamba all'inizio del Novecento - per fotografare i cambiamenti della piazza. E la foto del 1936 con l'inaugurazione della fontana presa d'assalto dai genovesi è paragonata con la piazza di oggi, illuminata dalla scritta "Regione Liguria" e con il vascone reinventato dal G8. Quindi i saggi di Matteo Fochessati, Silvia Barisione, Gianni Franzone; la filosofia della Collezione e il dettaglio sulla mostra. In apertura di catalogo, il saluto di Biasotti: «Ho pensato di aprire il palazzo perché i liguri devono essere coinvolti in questa restituzione storica. Abbiamo scelto le Opere degli artisti liguri operanti in clima Liberty e Deco, volendo proporre al pubblico testimoniante di arte applicata, quali forme maggiormente espressive di questi movimenti artistici che la critica sta grandemente rivalutando». Proprio Biasotti, raccontano gli allestitori di "Arte a palazzo", si è impuntato sugli orari della mostra: ha preteso l'apertura tutti i giorni e l'installazione delle opere anche nel suo ufficio. «I liguri hanno il diritto avrebbe detto di vedere dove lavoriamo».
La Regione diventa museo. Collezione Wolfson: cento opere esposte a De Ferrari
Il nuovo museo della Collezione Wolfson a Genova, nella sede della Regione Liguria, è stato inaugurato il 16 settembre. L'esposizione presenta cento opere della collezione, prevalentemente di autori liguri, e sarà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 19, con ingresso gratuito. Il catalogo ufficiale, intitolato "Arte a palazzo", contiene una serie di allestimenti nelle sale riunioni della giunta regionale e un salotto ottocentesco e una camera da letto ricostruiti nel corso dell'ufficio del presidente Sandro Biasotti. La mostra celebra il legame della Collezione Wolfson con il panorama artistico ligure tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento.
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