La Valle Il ritrovamento dei reperti archeologici in località Ponte del Cristo, in Comune di La Valle Agordina, rimette in risalto l'importanza del Comune lavallese in epoca storica. Infatti, alla fine del 1800 e nel 1942, a La Valle Agordina vennero scoperte diverse tombe datate come altomedioevali e risalenti al VI,VII secolo dopo Cristo e attribuite a popolazioni autoctone romanizzate. I reperti provengono tutti dalla Località Cugnago, in parte sono conservati al Museo Civico di Belluno e in parte al Museo Mineralogico di Agordo al quale erano stati donati da Don Ferdinando Tamis, che li aveva raccolti. «Certo che, quanto scoperto finora impallidisce di fronte all'importanza storico-archeologica dei reperti del Ponte del Cristo rinvenuti nei giorni scorsi afferma il sindaco di La Valle Tiziano De Col avevo personalmente accompagnato, circa cinque anni orsono, il Gruppo archeologico agordino Arca, in località Roit (anticamente Ruoit) perché a mio avviso lì transitava l'antichissimo percorso, tutto in sinistra Cordevole, che dalla Valbelluna portava nella Vallata Agordina. Questo importantissimo ritrovamento è la conferma della visitazione e dell'utilizzo di quei luoghi da parte, non solo di cacciatori in transito, ma anche, quantomeno, come permanenza stagionale. Ringrazio l'amico e Presidente del Gruppo Arca, Gabriele Bernardi di avermi avvisato della scoperta che altrimenti avrei appreso dai giornali. Anche se so che Veneto strade ha contattato la Comunità Montana Agordina, senza che poi, ad alcuno venisse in mente di avvisare il Comune competente che evidentemente è ritenuto competente solo quando cadono sassi sulla carreggiata o quando si cerca di scaricargli responsabilità su spostamenti di lapidi commemorative». È un vero peccato comunque, che tanti reperti archeologici provenienti da La Valle Agordina trovino collocazioni in diversi luoghi e non in un unico contesto espositivo nel territorio del Comune. «Il Comune di La Valle Agordina - riponde il primo cittadino - sta ultimando l'allestimento del "Museo sull'economia rurale in epoca storica all'ultimo piano del Municipio" nel quale verrà inserito un centro di documentazione storico-ambientale sul territorio ed è in fase di acquisizione, da parte del Comune, lo stabile dell'ex latteria, dove potrebbe trovare posto una sala convegni collegata al museo. In questo contesto di attività e di storia (ritrovamenti compresi), il Comune di La Valle Agordina si candida come luogo sul quale far nascere un museoesposizione dei reperti provenienti dalla Conca Agordina, così come è stato fatto a Selva per l'uomo di Mondeval e le impronte di dinosauro del Pelmetto». M.M.
LA VALLE Il sindaco De Col rilancia Abbiamo i reperti ma non il museo E polemizza con Veneto strade
Il Comune di La Valle Agordina ha recentemente scoperto reperti archeologici in località Ponte del Cristo, che risalgono al VI-VII secolo dopo Cristo e sono attribuiti a popolazioni autoctone romanizzate. I reperti sono stati trovati nella Località Cugnago e sono stati donati al Museo Mineralogico di Agordo. Il sindaco di La Valle Agordina, Tiziano De Col, ha espresso la sua soddisfazione per il ritrovamento e ha richiesto che i reperti vengano esposti in un unico contesto nel territorio del Comune.
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