Per noi quello che è accaduto, quello che sta per accadere e quello che accadrà a Lucca è uno scandalo! Qui si è scoperto infatti che chi possiede una serra stabile in disuso possiede un tesoro! Sia che la serra sia in pianura o in collina, in zona agricola o in zona vincolata paesisticamente, sia che sull'area gravi o meno il vincolo idrogeologico. A Lucca è stato scoperto che le serre sono "volumi edilizi" e in quanto tali liberamente trasformabili in volumi di magazzini e di abitazioni in cemento o in mattoni, ovunque si trovino. Tutti (eccetto i costruttori e qualche geometra) piangono lacrime amarissime a cominciare dai tecnici regionali e dall'Assessore regionale Riccardo Conti, gran laudatore delle normative urbanistiche della Regione, sia di quelle della L.R. 51995 che della nuova L.R. 12005. Ma mentre piangono allargano le braccia impotenti. Non affermano che correranno immediatamente a tappare un macroscopico "buco" nelle proprie normative di cui erano venuti a conoscenza sin dal 10 ottobre u.s. quando personalmente inviammo una lettera aperta al Presidente Martini sui vari possibili Monticchiellobis e ove si raccomandava un intervento urgente sul caso specifico delle serre lucchesi! E' con questo assurdo urbanistico e paesaggistico che la Regione intende abolire la rendita e " mettere a reddito il territorio"? O trattasi puramente e semplicemente di speculazione e danno ambientale liberamente permessi sul territorio toscano proprio dai sofismi normativi nei quali la Regione si sta crogiolando? O trattasi ancora di impossibilità di intervenire per l'assurda estrema libertà concessa alle Amministrazioni comunali in tema di territorio e di paesaggio? Piangono e allargano le braccia anche alla Soprintendenza, ove affermano di avere le mani legate sia per i pareri sempre positivi degli inutili Collegi ambientali comunali sia per le normative vigenti che non darebbero loro alcuna possibilità se non quella di qualche correttivo estetico. In realtà le norme non permettono proprio quei correttivi cui si è ricorsi a S. Macario, mentre il nuovo Codice dei Beni Culturali dà la facoltà alle Soprintendenze di annullare quanto concesso dal Comune non solo per motivi di legittimità, ma anche per motivi di merito ovvero di compatibilità paesaggistica. Piangono, e fortissimo, tutti i politici che hanno approvato un Piano regolatore spazzatura che distrugge centro storico, piana e colline! Ma anche loro promettono che non lo faranno più! Non sappiamo se anche in Comune piangono! Tecnici e sub-Commissario a cui ingenuamente ci eravamo rivolti nell'autunno scorso ebbero il coraggio di dare la ben nota garanzia verbale che l'assurdità delle serre di S. Macario non potrà essere più replicata né a Monte S. Quirico, né a Saltocchio né da nessun'altra parte, per l'emissione immediata di salvaguardie. E mentre parole e lacrime si sprecano, la speculazione e i guasti perenni al territoriosi si moltiplicano. Italia Nostra non può assistere passivamente a questo scempio. Roberto Mannocci
Serre e case: scempi in Toscana e allarme di Italia Nostra
A Lucca è stato scoperto che le serre in disuso sono "volumi edilizi" e possono essere trasformate in volumi di magazzini e abitazioni in cemento o in mattoni. La Regione ha approvato normative urbanistiche che consentono questo tipo di trasformazione, ma i tecnici e gli addetti ai lavori hanno rifiutato di eseguire il lavoro. La Soprintendenza e il Comune hanno anche rifiutato di intervenire, affermando di avere le mani legate dalle normative vigenti. La speculazione e i guasti perenni al territorio si stanno moltiplicando. L'Associazione Italia Nostra ha denunciato questo scempio e ha richiesto un intervento urgente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo