Due grandi tele del pittore bolognese Bartolomeo Cesi restaurate e in mostra all'oratorio di San Filippo Neri fino al 15 aprile. Un recupero complesso, durato più di due anni e costato 75 mila euro, che ha riportato alla luce i colori luminosi, la naturalezza delle forme, i gialli e i blu dei mantelli, i giochi di luce. I due dipinti a olio, entrambi di 5,85 x 2,47 metri e realizzati tra il 1595 e il 1597, raffigurano due scene chiave della Pasqua cristiana: l'orazione di Gesù nell'orto e la deposizione di Cristo dalla croce. Veri capolavori, tanto che Ottorino Nonfarmale, curatore del restauro, non esita a definire l'Orazione «il dipinto più bello che abbiamo a Bologna, dopo la Strage degli innocenti di Guido Reni». «Il restauro è partito dalla Deposizione -spiega Emanuela Fiori della Soprintendenza -. Ma la grande sorpresa è stata l'Orazione, che era molto rovinata. Dopo la pulitura, si è rivelata bellissima e sono venute fuori scene prima invisibili, come il bacio di Giuda, in alto a sinistra». A finanziare l'intervento, la Fondazione del Monte, con 35 mila euro, la Soprintendenza, con 30 mila euro, e Unicredit Banca, impegnata con 50 mila euro in un più ampio progetto di recupero. Le pale di Cesi, che fu contemporaneo dei Carracd e maestro di Guido Reni, fanno parte della decorazione pittorica dell'abside della chiesa di San Girolamo della Certosa, all'interno del cimitero monumentale cittadino di Bologna. Questo restauro rientra infatti nel progetto di recupero, partito già nel 2003, del patrimonio artistico dell'intero edificio. Terminato ora il recupero delle tele dedicate alla vita di Cristo -tra questi, dipinti dei migliori artisti del barocco bolognese, tra cui Giovan Andrea Sirani e la figlia Elisabetta -, l'intervento potrebbe ora estendersi alla cappella maggiore e alle due laterali, oltre che all'organo e agli arredi, come il grande armadio in sagrestia. Ma servono degli sponsor: il solo restauro dell'altare maggiore costa infatti 150 mila euro. L'oratorio di San Filippo Neri, in via Manzoni 5, è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19. L'ingresso è gratuito. Accompagneranno la mostra anche due conferenze: mercoledì 11 alle 18, Alessandro Zacchi dell'Università di Bologna parlerà di «Bartolomeo Cesi tra maniera e purismo», mentre sabato 14, sempre alle 18, Nonfarmale e Fiori illustreranno la decorazione pittorica dell'abside della chiesa di San Girolamo e spiegheranno al pubblico le modalità con cui è stato realizzato il recupero delle pale.