La parola chiave sta nell'ultima delle 158 pagine che costituiscono il Piano di valutazione ambientale redatto dalla società «Tecno Habitat» e allegata al progetto dell'architetto Stefanoni: «L'impianto, nel suo complesso, non presenta impatti rilevanti». Un parere di parte, naturalmente, visto che la relazione è stata realizzata per conto della ditta «Salice spa» di Galbiate, l'azienda proponente il project financing per la realizzazione del porto e della «Innovazione srl», la società proprietaria dei terreni dove sorgeranno i complessi residenziali ed alberghiero. Ma è un parere pesante dal punto di vista politico visto che lo studio porta la firma, diciamo così, di due nomi importanti nel mondo della sinistra lecchese, quella stessa che (con quale rumoroso silenzio) si oppone duramente al progetto del porto e lo definisce senza troppi giri di parole un «ecomostro». I nomi sono quelli dell'inge-gner Vittorio Addis, uomo di punta della Tecno Habitat e dell'architetto Giuseppe Conti, che nella circostanza ha lavorato come esperto Addis, riconfermato la scorsa settimana membro della direzione provinciale dei Democratici di Sinistra di Lecco, è stato candidato alle ultime elezioni regionali e nel suo lungo curriculum politico ha anche una candidatura alla carica di senatore. Giuseppe Conti, che negli anni Novanta sfiorò la clamorosa elezione a deputato per una manciata di voti, è consigliere comunale a Garlate ma è stato anche segretario dei Ds e consigliere a Lecco. E fa parte anche lui della neonata direzione provinciale del Partito. Nella loro relazione non ci sono dubbi: il porto delle Caviate è un'opera meritoria sotto il profilo turistico e pienamente compatibile con l'ambiente, profondamente compromesso, di quella zona. Parole pesanti, soprattutto in città con conseguenze politiche non certo trascurabili. Ecco gli stralci più significativi del loro accuratissimo lavoro. CASE E ALBERGHI - Lo studio ha evidenziato che la realizzazione del progetto risulta essere conforme agli strumenti pianificatori a disposizione degli Enti sia a livello Regionale sia a livello Provinciale sia a livello Comunale. FASE DI COSTRUZIONE. Emissioni inquinanti. Una prima misura di mitigazione è possibile già a livello di lay-out di cantiere effettuando in maniera adeguata la disposizione dei macchinari e stoccaggi all'aperto di materiali necessari alle opere realizzative. Non ci saranno attività di demolizione. L'attività di costruzione sarà accompagnata da azioni mitigative quali utilizzo di pannelli e teli al fine di ridurre l'eventuale diffusione delle polveri qualora presenti. Suolo e sottosuolo. Per quanto attiene le risorse pedo-agronomiche non si registrano possibili impatti poiché il porto è inserito in un contesto residenziale. In riferimento al fattore uso del suolosottosuolo l'impatto è pertanto da considerarsi da irrilevante a nullo. Acque. Data la distanza presente tra il porto turistico e il Torrente Gerenzone non sarà necessario realizzare opere di assetto idrogeologico quali a esempio lo sbarramento o deviazione del corso d'acqua. Non sono invece previsti impatti sulla qualità delle acque in fase di costruzione derivanti dalla predisposizione dei pontili e delle restanti strutture del porto. Anche per quanto riguarda le acque del Lago di Lecco si può supporre un impatto irrilevante su tale indicatore in quanto non si prevede alcun prelievo di acque dal Lago di Lecco. Acque sotterranee. Poiché le opere da realizzare ricadono in prossimità della riva lacustre, ed essendo le acque del lago il recapito finale delle acque che circolano nel sottosuolo di Lecco, un eventuale impatto sulle qualità delle acque sotterranee può essere considerato sostanzialmente irrilevante. (...) Analogo discorso può essere effettuato per l'alterazione del flusso delle acque sotterranee per il quale si può prevedere un impatto nullo, e per l'interferenza con pozzi pubbliciacquedottistici. Rumore. Non prevedendo comunque l'attività di cantiere una fase di demolizione delle strutture esistenti l'impatto della fase di costruzione sul clima acustico dell'intorno territoriale si può ritenere non significativo. Traffico. In generale il traffico indotto dalla fase di cantiere si può definire modesto, decisamente inferiore a quello che risulterà il traffico indotto dal futuro esercizio dell'impianto una volta ampliato. FASE DI ESERCIZIO Emissioni inquinanti. L'aumento previsto di immissione di inquinanti da traffico veicolare dovuto alla realizzazione del porto e delle strutture annesse comporterà un incremento medio per tipologia di inquinanti trascurabile, nell'intorno del 6-7. Suolo e sottosuolo. Gli aspetti connessi alla relazione tra il porto e rivoluzione geomorfologica" sono essenzialmente connessi all'erosione della riva lacuale. L'impatto si può considerare irrilevante. Evoluzione geodinamica. Anche per questo fattore non è previsto alcun impatto in quanto non si hanno azioni rilevanti in grado di produrre alcuna modifica su di esso. Acque superficiali e profonde. In fase di gestione le possibili interferenze tra le acque superficiali e la struttura in progetto sono principalmente connesse alla loro qualità e quantità.(...) Si ritiene che la realizzazione del porto non andrà ad incidere significativamente sulla situazione qualitativa delle acque. Per quanto attiene il fattore quantità della risorsa valgono anche in questo caso le considerazioni effettuate in precedenza per la fase di costruzione. In termini di quantità e disponibilità della risorsa si prevedono unicamente impatti di tipo irrilevante sia sull'uso delle acque, che sullo scarico delle acque dati i quantitativi modesti utilizzati per le attività di servizio al porto. Acque sotterranee. Poiché le opere previste dal progetto ricadono in prossimità del bacino lacustre, ed essendo quest'ultimo il recapito finale delle acque di falda che circolano nel sottosuolo di Lecco, un eventuale impatto sulle acque sotterranee può essere considerato sostanzialmente nullo non essendo presente nessun bersaglio in posizione sottogradiente. (...) Si possono supporre impatti irrilevanti per quanto riguarda l'alterazione del flusso idrico sotterraneo e l'interferenza con pozzi pubbliciacquedottistici Ecologia. Componente acqua: il rimodellamento della linea di costa, dovuta alla realizzazione della banchina, seppur sottostante rispetto al piano della strada può risultare di impatto estetico negativo, in relazione alla conservazione del paesaggio naturale. Tuttavia, nel caso specifico, il grado di naturalità del litorale interessato dal Porto appare già ampiamente compromesso e anzi il Progetto prevede misure di riqualificazione dell'area anche di tipo ambientale (realizzazione di un'area a verde pubblico in prossimità della riva). Componente flora. Per la riqualificazione dell'area è stata prevista la realizzazione di un area a verde pubblico, attrezzata, con posa di alberature. Componente fauna:Specificatamente per questa componente, le pressioni più significative sono determinate dal flusso turistico e dalla navigazione dei natanti in entrata e in uscita del Porto. Come eventuale misura compensativa, per quanto attiene all'ittiofauna, si propone, per un tratto di costa libero in prossimità dell'area del Porto, sentito il parere tecnico della Provincia di Lecco, la realizzazione di letti artificiali di frega per i pesci noti anche come "ge-roli" e già realizzati in altre aree del Lago. Sulla base della domanda di trasporto complessiva è stata simulata l'intersezione più critica del sistema posta tra Lungo Lario Piave, il controviale e l'ingresso al porto. La simulazione ha permesso di evidenziare che non esistono situazioni critiche tali da compromettere l'ottimo funzionamento del sistema. Impatti positivi. La realizzazione del porto, delle strutture annesse e della struttura alberghiera andrà ad influire positivamente sull'indotto. I flussi turistici a carattere diverso rispetto a quello fino ad ora attirato e le possibilità economiche legate allo sviluppo degli edifici, aggiungerebbero nuovi stimoli all'economia lecchese. Impatti positivi derivanti dalla realizzazione delle opere oggetto del presente studio: incremento turismo; incremento per il settore terziario; creazione nuovi posti di lavoro; maggior godibilità e fruibilità dell'area.