MANTOVA Ecomostro lacustre vade retro, atto terzo. Dopo il maxi-hotel sul lago di Corno e le villette vicino al castello di Moni-ga, sul Garda, anche la lottizzazione in riva al Lago Inferiore, a Mantova, incappa in un autorevole «non expedit»: la Sovrintendenza regionale e quella provinciale, con l'appoggio del Comune di Mantova, intendono rendere inedificabile l'area su cui dovrebbero sorgere 200 villette e un albergo. Motivo? L'insediamento, per il quale la precedente amministrazione aveva peraltro rilasciato regolare autorizzazione, andrebbe a deturpare la visuale che si gode dal Palazzo Ducale e dal Castello di San Giorgio. Quel panorama che Andrea Mantegna aveva ritratto come sfondo della «Morte della Vergine». La soprintendente regionale Carla Di Francesco e il suo collega Luca Rinaldi non si sono nascosti, presentando la proposta, che si tratta di «un vincolo anomalo per ampiezza e ambizione», giustificato però dal fatto che palazzo e castello sono visibili da un'area molto vasta. «La sollecitazione ad aumentare la tutela ha aggiunto la Di Francesco è arrivata anche dall'Unesco, quando si è parlato della candidatura di Mantova a patrimonio dell'umanità». Antonio Muto, titolare dell'impresa costruttrice, ha tutta l'intenzione di opporsi al provvedimento (il cui iter dovrebbe concludersi entro 240 giorni). «A meno che il Comune non intenda risarcirmi i 20 milioni di euro che ho già speso per quella lottizzazione». In coda, l'annotazione del Sovrintendente Luca Rinaldi: «Riscontro che fra le materie che Formigoni, con appoggio bipartisan, vorrebbe avocate alle Regioni, c'è anche la tutela dei beni culturali. Visto come la Lombardia ha tutelato i beni paesistici, saremmo fritti». «Il troppo coraggio mostrato da Regione Lombardia è la replica dell'assessore al Territorio Davide Boni dà fastidio a chi è ancorato a un vecchio modo di fare politica».
Mantova, scatta il vincolo panorama
La Sovrintendenza regionale e provinciale, con il sostegno del Comune di Mantova, ha proposto di rendere inedificabile un'area su cui dovevano sorgere 200 villette e un albergo a Mantova. Il motivo è che l'insediamento andrebbe a deturpare la visuale del Palazzo Ducale e del Castello di San Giorgio, che sono visibili da un'area molto vasta. La proposta è stata presentata anche dall'Unesco, che ha sollecitato di aumentare la tutela del patrimonio culturale di Mantova. L'impresa costruttrice, Antonio Muto, ha espresso il desiderio di opporsi al provvedimento, a meno che il Comune non risarcisca i 20 milioni di euro già spesi per la lottizzazione.
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