IL SORVEGLIANTE è un appassionato di arte e per questo pensa sia interessante soffermarsi sul restauro di una delle più belle statue al mondo. E' infatti iniziato il conto alla rovescia per il restauro del David, la celebre statua di Michelangelo che dal 1873 è custodita al chiuso nella Galleria dell'Accademia di Firenze. Il «lavaggio» della statua più bella del mondo, come ha definito l'intervento la stampa anglosassone, prenderà avvio il prossimo 16 settembre e si concluderà nella primavera del 2004 in occasione del quinto centenario della creazione del capolavoro. Questi i dati tecnici: il restauro consisterà in una «pulitura adacqua»: Cinzia Parmigoni, a cui è stato affidato l'intervento, applicherà impacchi di cellulosa impregnati di acqua distillata, per tempi di contatto decisi in anticipo «con larga misura di prudenza». Cristina Acidini, soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, l'istituto che coordina la delicata operazione, ha spiegato che gli impacchi di acqua distillata saranno applicati sul marmo del David «per tempi molto ridotti e, naturalmente differenziati a seconda della zona». Siamo tranquilli? «Non esistono procedure più innocue e graduali di questa -ha risposto l'esperta- che ha il vantaggio di asportare una parte consistente del gesso». L'intervento sul capolavoro di Michelangelo si è reso necessario per rimuovere la polvere e lo «sporco» che da secoli si è sedimentato sul marmo, il cosiddetto «lavaggio ad umido» è stato scelto dopo un lungo lavoro di indagini diagnostiche durato undici anni Gli studi hanno consentito di escludere un'altra tecnica, quella del «lavaggio a secco», che prevede l'impiego di pennelli, gomme e pelli di daino per rimuovere la «sporco». Nei mesi scorsi numerosi appelli a bloccare il restauro sono stati pubblicati sulla stampa anglosassone, preoccupata per gli effetti della tecnica del lavaggio ad umido». James Beck, storico dell'arte e professore alla Columbia University di New York, promotore di un appello al ministro Giuliano Urbani, aveva dichiarato che non c'erano sono ragioni per pulire il David. E sempre Beck aveva chiesto ad Urbani di intervenire per impedire l'intervento. Ma dopo aver ricevuto uno dossier dall'ex ministro Paolucci, il ministro Urbani ha tranquillizzato tutti sulla bontà delle tecniche di restauro scelte e ha deciso a metà luglio di dare il via libera. Alla prossima primavera, allora, appuntamento con l'antico splendore della statua più bella del mondo.
Inizia il conto per il David risciacquato
Il restauro del David, la celebre statua di Michelangelo, iniziò il 16 settembre e si concluderà nella primavera del 2004. Il restauro consiste in una pulitura ad acqua, con impacchi di cellulosa impregnati di acqua distillata, applicati sul marmo del David per tempi ridotti e differenziati a seconda della zona. L'intervento è stato scelto dopo un lungo lavoro di indagini diagnostiche e non prevede la rimozione del gesso, ma solo la rimozione della polvere e dello sporco che si è sedimentato sul marmo. Il restauro è stato scelto dopo aver escluso la tecnica del lavaggio a secco, che prevede l'impiego di pennelli, gomme e pelli di daino.
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