Ma davvero nelle celle della Certosa di San Lorenzo dovrebbero essere rimosse le installazioni d'arte contemporanea volute da Achille Bonito Oliva e dovrebbero tornare i frati in meditazione? La provocazione lanciata qualche giorno fa dall'ex direttore del ministero ai Beni culturali Francesco Sisinni, a Padula di cui è cittadino onorario per presentare il suo romanzo storico Il cappotto del nonno, ha colto nel segno. Ieri alla Soprintendenza ai beni artistici di Salerno e Avellino non si parlava d'altro. «Ognuno ha la sua opinione», liquida l'argomento il sovrintendente Giuseppe Zampino, «sulle opere d'arte contemporanea i pareri sono molteplici e contrastanti tra di loro. Un dato però è certo, è indubbio che queste raccolte e installazioni artistiche hanno portato ad una maggiore conoscenza della Certosa di Padula in campo anche internazionale». Sul ritorno dei frati auspicato da Sisinni Zampino trasecola un po': «Per carenza di vocazioni è in declino anche la Badia di Cava de Tirreni. Dove li andremmo a prendere?» C'è un altro punto dell'intervento pubblico dell'ex dirigente ministeriale che tocca da vicino l'attuale gestione del complesso monastice del Vallo di Diano: «Non c'è niente di più triste», ha detto Sisinni. «che vedere i vuoti che un tempo erano occupati dalle tele... non è vero che sono tutte a Parigi, portatevi dai Napoleoni0ci (solo una piccola parte è li): la maggior parte delle tele si trovano arrotolate nei depositi del musero di Capodimonte dove le ho viste con i miei occhi. Lì non servono a nessuno, anzi sono di ingombro: qui sarebbero a casa loro. Vi esorto a. promuovere azioni perché le tele tornino in Certosa». Diplomatica la risposta del sovrintendente: «Non so quali sono queste opere nei depositi, di cui parla Sisinni, appartenenti alla Certosa, tante tele sono andate disperse, il discorso è molto più complesso». Mentre la direttrice della Certosa, Maria Giovanna Sessa, è molto più diretta: «Non credo che debba venire Sisinni a consigliarci la migliore politica culturale da adottare, noi abbiamo l'avallo del presidente Bassolino e del ministro Rutelli che di recente è venuto a farci visita. Oltre -modo per spirito di servizio abbiamo accolto gratis la presentazione del libro di Sisinni e lui per tutta risposta ci ha criticato».