Il dilemma è sempre lo stesso: se è giusto oppure no che opere d'arte inestimabili vengano prelevate dai musei e prestate per mostre temporanee. Da Mantegna a Leonardo da Vinci, ormai, il copione non cambia. Polemiche feroci, sovrintendenze in allerta, critici d'arte e intellettuali schierati sui due fronti. Dopo il caso del "Cristo morto" strappato con un gran polverone da Vittorio Sgarbi alla Pinacoteca di Brera per le celebrazioni del pittore padovano a Mantova, è di poche settimane fa il clamore scatenato dal volo verso Tokyo della "Annunciazione" del genio toscano. «Tutte polemiche infondate», taglia corto l'architetto padovano Stefano Gris. La voce in capitolo ce l'ha: è sua la firma dell'allestimento della mostra "La mente di Leonardo" al Museo Nazionale della capitale giapponese, evento clou della manifestazione "Primavera italiana", già presentato nei mesi scorsi alla Galleria degli Uffizi a Firenze. Gris, in materia, ha esperienza da vendere. Nato a Cortina d'Ampezzo quarant'otto anni fa, ma trapiantato a Padova, poliedrico e dai molteplici interessi, da oltre vent'anni è specializzato nella progettazione architettonica e grafica di allestimenti museali e fieristici in Italia e all'estero, ma non disdegna incursioni nel settore aerospaziale e aeronautico e, di recente, neppure in quello dell'imprenditoria vitivinicola. Sul'" Annunciazione" di Leonardo non ha dubbi, «Sono stati i giapponesi per primi a preoccuparsi della salute del dipinto. Hanno scelto una sala indipendente, con le massime garanzie di sicurezza sotto tutti i punti di vista, compreso il rischio sismico». Con le dovute cautele e precauzioni assicurate oggi da materiali e tecnologie, difficile quindi pensare di blindare le opere d'arte nei musei. «Se operazioni come questa di Tokyo non si portassero a termine, non esisterebbero più neppure le mostre. Nel caso dell'Annunciazione, esposta ora sotto un cristallo spesso due centimetri, mi sento di dire che è quasi più al sicuro che agli Uffizi». Per la capitale giapponese, Gris ha in parte ripensato l'impostazione degli Uffizi, adattandola ai più ampi spazi. «L'impatto visivo - spiega - è decisamente più scenografico, ed è stata anche rivista tutta la comunicazione. Una curiosità: dai filmati abbiamo dovuto tagliare alcune immagini, come una sezione del cervello di Leonardo e un bambino con il pisellino fuori, perché ritenute troppo forti per il pubblico nipponico». La sfida dell'allestimento, seguendo le intenzioni dei curatori, è stata di costruire intorno a Leonardo, per la prima volta, un percorso che dimostrasse l'inestricabile legame tra tutti i campì in cui si cimentò, vasi comunicanti di un'unica mente. Una delle prossime avventure di Gris sarà probabilmente la grande mostra itinerante che partirà sempre da Firenze per le celebrazioni di Galileo Galilei, ma l'architetto si dice affascinato soprattutto dall'ipotesi di poter mettere mano al nuovo progetto museale di Verona. Tra i tanti impegni, è da due anni al lavoro, insieme alla moglie Silvia Dainese, per innovare completamente la concezione degli interni negli aeromobili Atr 42 e 72 (società per metà di Finmeccanica, suo cliente storico). Non da ultimo, l'impegno nel settore vitivinicolo: una passione nata dall'amore per la natura, che si sta sviluppando sui Colli Euganei, a Baone, e ha preso il via con la prima etichetta "1001", con la quale Gris ha riunito cento soci-amici. Solo l'inizio di un articolato viaggio nell'arte e nella scienza, questa volta enologica.
L'Annunciazione di Leonardo ? E' più al sicuro in Giappone che agli Uffizi
L'artista e architetto Stefano Gris ha lavorato alla mostra "La mente di Leonardo" al Museo Nazionale di Tokyo, dove è stata esposta l'opera "Annunciazione" di Leonardo da Vinci. Gris ha sottolineato che le opere d'arte non devono essere "blindate" nei musei e che le mostre sono necessarie per farle raggiungere il pubblico. Ha anche spiegato che la mostra di Tokyo era stata progettata per essere più scenografica e per costruire un percorso che dimostrasse l'inestricabile legame tra le opere di Leonardo in diversi campi. Gris ha anche parlato di future progetti, tra cui la mostra itinerante su Galileo Galilei e il progetto museale di Verona.
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