I due progetti, già bocciati dalle Soprintendenze, finiscono nel «libro nero» del ministro «Siamo di fronte a un'alluvione di cemento che va assolutamente fermata. Nessuno può arrogarsi il diritto di alterare, impoverire, colpire questa Italia. Si tratta di una priorità nazionale». Francesco Rutelli ha preso il problema a cuore e la sua guerra contro gli «ecomostri» passati e venturi è stata ufficialmente dichiarata. «Non intendiamo bloccare lo sviluppo ha detto , ma dobbiamo tutti lottare per lasciare questo patrimonio ai nostri figli». Nel suo «libro nero» campeggiano sei esempi classici di malcostume edilizio, sei «eco-mostri» che hanno sfregiato il già martoriato territorio italiano o che l'avrebbero fatto a breve se le autorità non fossero intervenute a bloccare progetti già approvati o addirittura lavori già avviati. Se alla prima categoria appartengono l'albergo di Alimuri, che da 40 anni deturpa la costiera amalfitana, e una palazzina costruita su rovine romane al lido di Tarquinia (due casi che, alla fine, saranno risolti a colpi di benna), tra i quattro progetti ancora in sospeso, ben due riguardano la Lombardia: l'albergo di 8 piani di Caviate con porto turistico annesso, sul lago di Corno, e le sei ville a ridosso del castello di Moniga, sul lago di Garda (accostate dallo stesso Rutelli alle contestate villette di Monticchiello, in Toscana). Due progetti che, per ora, sono stati bloccati dalle rispettive soprintendenze, così come quelli di S. Andrea Apostolo, in Calabria, e di Mentana, nel Lazio. Perché è proprio sul fronte della prevenzione che si combatte la battaglia più dura, e il ministro per i Beni e le attività culturali ha sottolineato il crescente assedio speculativo portato al territorio nazionale da imprenditori edili con i quali Rutelli vorrebbe ridiscutere il «dove» e il «come» costruire: solo in Lombardia, le soprintendenze hanno ricevuto nel 2006 35mila richieste per progetti riguardanti aree sottoposte a vincoli. Intanto il ministero ha avviato un censimento delle «brutture» nazionali e a breve aprirà il dialogo coi cittadini su suo sito Web.
Porto di Lecco e villette sul Garda: il no di Rutelli
Il ministro Francesco Rutelli ha dichiarato guerra contro gli ecomostri passati e futuri, considerandoli una priorità nazionale. Ha elencato sei esempi di malcostume edilizio, tra cui l'albergo di Alimuri e le ville a ridosso del castello di Moniga sul lago di Garda. I progetti sono stati bocciati dalle soprintendenze, ma Rutelli intende ridiscutere il dove e il come costruire con gli imprenditori edili. Il ministero ha avviato un censimento delle brutture nazionali e aprirà un dialogo coi cittadini su suo sito Web. Le soprintendenze hanno ricevuto 35mila richieste per progetti riguardanti aree sottoposte a vincoli in Lombardia nel 2006.
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