Cinquantasette incarichi esterni per una spesa complessiva che sfiora gli ottocentomila euro. Sono le consulenze e le collaborazioni che il Comune ha conferito nei primi sei mesi del 2006: studi complessi, firmati da professionisti di primo piano, accanto ad impegni sbrigati in poche ore. Per trasparenza, la Gazzetta li pubblica tutti, in rigoroso ordine alfabetico. Il quadro delle consulenze sarà completato nei prossimi giorni con gli incarichi dati nella seconda metà del 2006 e quelli definiti in precedenza che pure sono durati fino allo scorso anno. I medesimi dati sono stati richiesti anche alla Provincia: la Gazzetta li sta aspettando. Tra le collaborazioni elencate a lato, la più impegnativa riguarda quella accordata al Politecnico per l'adeguamento degli strumenti urbanistici: 96mila euro. All'università milanese, che ha messo radici in via Scarsellini, vanno anche altri 104mila euro per la ricerca sul recupero del Podestà e la predisposizione della valutazione strategica ambientale. Significativo l'investimento sullo studio per la realizzazione del piano strategico della città, affidato alla società Butera Partners: 93.360 euro per un anno di lavoro che si è concluso con la fine di marzo. Il testo definitivo per l'integrazione della Grande Mantova sarà presentato al Te il 7 maggio. Nove mesi e mezzo di consulenze sul risanamento del polo chimico da parte della dottoressa Simonetta Tunesi, tra i maggiori esperti italiani di bonifiche, sono costati oltre 45mila euro. Una cifra a cui vanno aggiunti i 6.120 euro pagati allo studio Zangheri, che ha collaborato in alcune relazioni firmate dalla Tunesi, e i 17.326 euro annui per il 'facilitatore ambientale' Daniele Marconcini, chiamato a coordinare il progetto per l'istituzione di una rete di delegati alla sostenibilità ambientale. Il 'progetto per Mantova' confezionato dal direttore della Normale di Pisa Salvatore Settis è costato 30mila euro, mentre in due anni la portavoce del sindaco Patrizia Soldi percepirà complessivamente 60mila euro. Maria Grazia Zavatti ha avuto 32.250 euro per l'anno (scarso) in cui ha coordinato i progetti sociali del contratto di quartiere. Luca Bellini ha ricevuto oltre 28mila euro per la sua collaborazione annuale sul sistema informativo, mentre la consulenza tecnico giuridica di Aurelio Cacace, aperta e chiusa in meno di quattro mesi, ha portato nella tasca del professionista 24.786 euro.