iL vicepremier: "Gli italiani partecipino a questa grande battaglia" Il ministro per i Beni Culturali Rutelli ha presentato i primi risultati dell'azione del Mibac per la tutela delle bellezze paesaggistiche. Il vicepremier: "Mai più un condono" ascolta la notizia Roma, 4 apr. (Adnkronos Cultura) - La lotta all'abusivismo edilizio finalizzato alla tutela delle bellezze paesaggistiche italiane si fa da oggi più che mai agguerrita e concreta. Francesco Rutelli, vice presidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attività Culturali, ha oggi presentato i primi risultati dell'azione ferma che, in tal senso, il Mibac in accordo con le soprintendenze sparse sul territorio sta portando avanti sulla base di numerose segnalazioni di amministrazioni locali ed associazioni pervenute. Sei i primi siti a rischio per i quali si è intervenuti preventivamente, bloccando i progetti proposti ma anche, a posteriori, con accordi per abbattere gli eco-mostri. "C'è una crescita in molti casi incontrollata che sta devastando un paesaggio bellissimo, situazione dettata dall'aumento esponenziale dei valori immobiliari in alcune zone dove i presidi non sono sufficienti e dall'estrema gracilità dei comuni", ha dichiarato Rutelli, assicurando che non si farà mai più un condono e sottolineando come "in generale le soprintendenze sono molto attente ma la pressione però è forte". Ne emerge una mappatura dell'Italia omogenea che spazia dallo scheletro in cemento di un albergo sito nella conca di Alimuri sulla costa di Vico Equense a quello di una villa in costruzione nell'area archeologica di Graviscia vicino a Tarquinia; dal progetto di un porto turistico a ridosso del lago di Como in località Caviate alla lottizzazione edilizia di tipo residenziale in località Villa Cantucci vicino Mentana, dai lavori di sbancamento del terreno per edificare ville a ridosso di un castello medievale a Modiga del Garda in provincia di Brescia sino al progetto di costruzione di stabilimenti balneari sulla spiaggia di Sant'Andrea Apostolo in provincia di Catanzaro. "Non intendiamo assolutamente bloccare lo sviluppo - ha aggiunto il ministro Rutelli - ma bisogna che gli italiani partecipino a questa grande battaglia per difendere il paesaggio perché è patrimonio da lasciare ai nostri figli". Un'azione decisa e fatta di grandi numeri, come testimoniano le 4000 richieste all'anno pervenute alla soprintendenza di Milano, 7.500 a quella di Roma e 2.500 relative al solo comprensorio del lago di Garda. "Le aree vincolate sono più del 50 del territorio italiano. Non si fa nulla di male se si fanno delle costruzioni ma bisogna farle bene e non a ridosso di un castello medievale o su una costa meravigliosa dove c'è solo bisogno di preservare la natura e fare in modo che ci possano andare i nostri figli e nipoti, esattamente come ce l'hanno lasciata i nostri nonni". "Non faremo mai più un condono. Ci troviamo adesso - ha aggiunto il ministro Rutelli - a gestire il problema di abusi fatti in zone vincolate relativi ai tre condoni che si sono succeduti. Per l'abbattimento della costruzione sita nella zona di Tarquinia utilizzeremo parte dei 515.000 euro stanziati nel rifinanziamento di Arcus partecipando al 50 con il comune alle spese previste". A questa prima azione il ministro Rutelli ha annunciato che ciclicamente e in modo costante verranno resi noti gli abusi sanati al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica su un patrimonio di tutti. Il ministro è tornato, inoltre, sul tema del bullismo sottolineando come "sono molto importanti le iniziative assunte nel mondo della scuola in particolare l'azione svolta dal ministro Fioroni, su un problema che ovviamente non è circoscritto alle sole aule scolastiche, perché riguarda l'irruzione nella società di sempre nuove tecnologie comunicative e interattive".