"Azione sistematica e condoni addio". Pronti i primi 6 interventi Giro di vite del Ministero per i Beni e le Attività culturali sui cosiddetti 'ecomostri', i complessi edilizi spesso abusivi costruiti in spregio di vincoli e divieti paesaggistici che rovinano veri e propri paradisi naturali. Ieri i condoni del governo Berlusconi, oggi "un'azione sistematica" per "vigilare, dove possibile intervenire" ma soprattutto "prevenire" l'edificazione di costruzioni che "stanno devastando un paesaggio bellissimo e meraviglioso", quello italiano. Spiega il ministro Francesco Rutelli: nel Bel Paese "c'è una crescita in molti casi incontrollata di costruzioni che stanno devastando un paesaggio bellissimo e meraviglioso", tendenza che ha varie cause, dalle "legittime spinte economiche" dovute alla "crescita dei valori immobiliari" alla "gracilità delle strutture locali" che non sempre riescono ad impedire la costruzione di veri e propri scempi. Anzi: a volte non vogliono, e diventano deliberatamente complici di palazzinari senza scrupoli perchè di certo paga più il giro d'affari intorno a quei futuri hotels, villette a schiera o colate di cemento sulle spiaggie che la legalità o il 'bel vedere'. "Vogliamo collaborare con Comuni e Regioni perchè ci sia il massimo di cautela", precisa a tal proposito il ministro: "è bene costruire e trasformare, ma bisogna farlo bene e laddove il paesaggio viene messo a rischio è meglio non farlo. Non intendiamo assolutamente bloccare lo sviluppo, ma gli italiani partecipino a questa grande battaglia perchè l'alluvione di cemento sul territorio si fermi e si difenda il paesaggio, che è un patrimonio da lasciare ai nostri figli". Tra le "moltissime situazioni" delle quali architetti, tecnici, ma soprattutto avvocati del Ministero si stanno interessando, sei sembrano però avviarsi ad un lieto fine. Sarà infatti abbattuto l'albergo di sei piani sulla riva del mare di Conca diAlimuri, il cui scheletro di cemento da ben 44 anni deturpa la scogliera sulla costa di Vico Equense; come andrà in pezzi il cantiere edilizio che dal 1969 si 'sovrappone' alle fondamenta della domus imperiale di epoca romana, nell'area archeologica di Gravisca, presso Tarquinia. Sui tempi, però, nessuna previsione: "è una situazione delicata", spiega Rutelli alludendo alla battaglia tutta giuridica che ancora aspetta le Soprintendenze di competenza. Non verrà poi edificato il porto turistico sul lago di Como, in località Caviate: la Soprintendenza ha "reso parere negativo" ai lavori per la realizzazione in riva al lago del Manzoni del progetto di un porto con banchina in cemento armato da 350 metri, nove pontili per 350 imbarcazioni ed albergo da otto piani. E non verranno costruite nè le villette residenziali che il Comune di Mentana con una variante al Prg intendeva edificare nella spianata dove nel 1867 garibaldini, francesi e truppe pontificie incrociarono le armi nella la nota battaglia (per tutta l'area è stata elevata una "proposta di vincolo"), nè le ville a più piani che dovevano sorgere a due passi dai bastioni del castello-ricetto di Moniga, sul lago di Garda, splendido ed intatto borgo fortificato del X secolo sottoposto a vincolo monumentale. Infine, cadrà nel vuoto il progetto di una 'passeggiata a mare in cemento' sulla spiaggia ancora vergine di Marina di Sant'Andrea Apostolo, in provincia di Catanzaro, con tanto di stabilimenti balneari, piste ciclabili e chioschi: sulle giuste pressioni del Fondo ambientale italiano, che lo ha inserito tra i 'Luoghi del cuore', la Soprintendenza annullerà l'autorizzazione resa dal Comune. "Mostro", "scheletro surrale e sbalorditivo", "incredibile manufatto della follia nazionale", "assoluta 'particolarità'", li definisce Rutelli: "queste sei circostanze sono solo alcune delle decine di situazioni sucui stiamo lavorando. Vogliamo vigilare e dove possibile intervenire, ma la funzione più importante è quella preventiva: evitare che ci siano degli scempi è meglio che demolire. In Italia si fa poco rumore se il paesaggio viene danneggiato. Noi siamo vicini alla qualità della bella Italia che nessuno può arrogarsi il diritto di colpire irreversibilmente". E anche i semplici cittadini potranno partecipare alla difesa del proprio pesaggio, denunciando gli 'ecomostri' in un'apposita sezione che verrà presto aperta sul sito internet del Ministero.
AMBIENTE ECOMOSTRI, LA SCURE DI RUTELLI: DEVASTANO MERAVIGLIE
Il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha lanciato un'azione sistematica per "vigilare, dove possibile intervenire" e "prevenire" l'edificazione di costruzioni abusivi che danneggiano il paesaggio italiano. Il ministro Francesco Rutelli spiega che la tendenza è una crescita incontrollata di costruzioni che devastano il paesaggio, causata da legittime spinte economiche e dalla "gracilità delle strutture locali" che non impediscono la costruzione di scempi. Il governo vuole collaborare con Comuni e Regioni per massimizzare la cautela e non permettere la costruzione se il paesaggio viene messo a rischio.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo