La Sovrintendenza conferma: «La loggia per la Galleria si farà senza modifiche» La loggia in acciaio e pietra destinata a coprire la nuova uscita della Galleria degli Uffizi su piazza Castellani si farà esattamente com'era stata progettata, più di otto anni fa, da Arata Isozaki, vincitore del concorso internazionale bandito nel 1998 della Commissione per i Nuovi Uffizi un ministero dei Beni culturali. Tra "un mese l'architetto giapponese consegnerà il progetto esecutivo, che sarà assolutamente identico a quello originale», assicura il soprintendente per i Beni architettonici di Firenze, Paola Grifoni. La conclusione della progettazione dell'opera ha riacceso le polemiche che in questi anni ne hanno bloccato la realizzazione, insieme col ritrovamento di reperti archeologici in piazza Castellani. Nei giorni scorsi il senatore di Forza Italia Paolo Amato ha annunciato un'interrogazione al ministro dei Beni culturali, definendo il progetto di Isozaki «invasivo« e «uno sfregio per Firenze destinato a rovinare l'armonia della città», e chiamando a pronunciarsi Salvatore Settis, a capo del Comitato per i beni culturali e paesaggistici. Ma il fatto che, da qualche mese, siano partiti i lavori di ampliamento e di riorganizzazione degli spazi espositivi della Galleria degli Uffizi (la conclusione è prevista nel 2010) fa aumentare le chance di realizzazione della discussa loggia, larga più di 23 metri e alta quasi 30, ideata da Isozaki per poter utilizzare la piazza davanti all'uscita del museo anche quando piove. «Stiamo studiando piccole modifiche al progetto dei Nuovi Uffizi - spiega il soprintendente Grifoni -per inserire la loggia di Isozaki nel primo lotto dei lavori, già assegnato, attraverso una variante. Ci sono da risolvere questioni logistiche, ma contiamo di farcela». S'intravede dunque il traguardo per un progetto-simbolo dei ritardi, dei veti e dei tentennamenti della politica italiana. Dopo aver vinto il concorso internazionale bandito nel 1998, Isozaki aveva firmato in Palazzo Vecchio, il 21 febbraio 2001, la convenzione col ministero dei Beni culturali che lo impegnava a completare, entro un anno, il progetto esecutivo della nuova uscita degli Uffizi. La stessa uscita, costo previsto sette milioni, avrebbe dovuto essere realizzata entro il 2003. Le polemiche non si fecero attendere, alimentate dall'ex sottosegretario Vittorio Sgarbi che bocciò categoricamente la struttura a travi longitudinali definendola «una rete da materasso» e «una scatola di sardine». Alle polemiche si sommarono gli scavi archeologici in piazza Castellani - l'area oggetto dell'intervento - che a fine 2004 portarono il ministro Giuliano Urbani a bloccarne la realizzazione «in attesa di terminare gli scavi e le valutazioni degli studiosi» (uno dei pilastri portanti della loggia sarebbe andato a poggiare sopra le scoperte), col disappunto del Comune di Firenze. Quegli scavi archeologici, definiti da Urbani «di eccezionale rilevanza per la storia della città intorno alla fine del primo millennio», oggi restano sepolti sotto la piazza, dopo essere stati schedati e fotografati (probabilmente sarà reso visibile un tratto dell'antica cerchia muraria). E il progetto di Isozaki, che all'inizio del 2005 il ministero dei Beni culturali aveva definito «non più eseguibile alla luce dei ritrovamenti archeologici», si avvia alla realizzazione senza modifiche, con almeno sette anni di ritardo rispetto alle previsioni, per impulso del ministro Francesco Rutelli che ha rimesso in moto l'iter. Isozaki non ha mai commentato questa vicenda, mostrandosi disponibile a visitare il cantiere degli scavi archeologici e ad ascoltare le richieste delle istituzioni. Le polemiche le ha lasciate al mondo artistico e al mondo politico. E queste polemiche hanno avuto almeno un effetto: quello di aumentare il costo della loggia, che avrebbero dovuto essere diviso a metà fra Comune di Firenze e ministero. Ma il Comune, stanco di aspettare, ha dato i suoi 3,5 milioni per la progettazione esecutiva dei Nuovi Uffizi. E dunque la loggia sarà pagata tutta dal ministero.
Uffizi, nove anni per il sì a Isozaki. Allo studio l'esecuzione con una variante ai lavori già avviati per l'ampliamento del museo
La Sovrintendenza per i Beni culturali di Firenze ha confermato che la loggia per la Galleria degli Uffizi, progettata da Arata Isozaki, sarà realizzata senza modifiche. La loggia, che coprirà la nuova uscita della Galleria, era stata oggetto di polemiche e ritardi, a causa di scavi archeologici in piazza Castellani e di questioni logistiche. Il ministro dei Beni culturali ha deciso di procedere con la realizzazione del progetto, senza modifiche, e il progetto esecutivo sarà consegnato entro un mese.
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