Luoghi del lavoro, edilizia economica e popolare e interventi di recupero tra le architetture premiate nella seconda edizione del premio nazionale Inarch-Ance (si veda «Progetti e Concorsi» 112007). Qualità progettuale che passa attraverso occasioni ordinarie e grazie all'efficace sinergia di committenti, progettisti e costruttori. Così, consolidata la partnership Inarch Ance, arrivano le novità per la prossima edizione: un osservatorio permanente sulla qualità dell'architettura in Italia. Caratteristica del premio 2007 è stata il riconoscimento a opere realizzate e progettate da giovani, che ha visto un ex aequo per gli alloggi Aler a Castenedolo (Bs) progettati da Cannilo Botticini e Giorgio Goffi, l'ampliamento del cimitero di Borgaretto (To) firmato dallo studio Elastico, e ancora per il centro sociale di Vigevano (Pv) progettato da Luciano Giorgi, Andrea Borlini e Marina Pavia. Novità del 2008 sarà invece la regionalizzazione. Seguendo la tradizione del premio promosso da Bruno Zevi, interrotto nel 1991 e riattivato nel 2005, Ance e Inarch intendono infatti rendere più capillare l'osservatorio sulla produzione architettonica del nostro Paese monitorando e segnalando le eccellenze in ciascuna regione. Sinergia tra gli attori e qualità diffusa sono due dei temi esplicitati chiaramente anche nell'intervento del ministro per i Beni culturali, alla premiazione. «La qualità dell'architettura - ha dichiarato Francesco Rutelli - deve essere un segno della trasformazione del Paese e non materia del contendere tra soggetti. La sfida di oggi è quella del fare: discutiamo meno se fare un tratto di infrastruttura necessaria, e preoccupiamoci di più della scadente edilizia ampiamente diffusa o ancora dei rischi connessi alla trasformazione del paesaggio». «La responsabilità - ha concluso - è giustamente triplice di committente, costruttore e progettista, e serve il dialogo con l'opinione pubblica».