- PRATO - LA SALOMÈ TORNA a danzare con i colori originali del '400. Dal 5 maggio, nella Cappella maggiore del Duomo di Prato, riaprono al pubblico gli affreschi di Filippo Lippi dedicati alle «Storie di Santo Stefano e San Giovanni Battista». Al restauro avviato nel 2001 ma i primi saggi sono del 2000 mancano soltanto gli ultimi ritocchi che saranno «pennellati» proprio nell'imminenza del vernissage che avverrà alla presenza del vicepremier Francesco Rutelli, che ha assicurato il suo arrivo a Prato per l'evento. Lippi, uno dei pittori più importanti del suo tempo e frate osannato dai contemporanei e famoso quasi quanto un divo di oggi per l'amore da gossip che lo unì alla suora Lucrezia Buti con uno scandalo senza precedenti per l'epoca, fu invece dimenticato dalla critica d'arte successiva. La sua riscoperta avverrà, oltre che con il lancio su scala europea del suo capolavoro, anche con manifestazioni collaterali: un concerto nella Cattedrale di Prato e un itinerario a tema che farà tappa nei luoghi di Filippo Lippi tra chiese e musei. IL RESTAURO finanziato dal ministero dei beni culturali con il contributo della provincia di Prato, è stato curato dalla soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio e dalla soprintendenza per il patrimonio storico, artistico, - etnoantropologico per le province di Firenze, Prato e Pistoia. L'intervento sugli affreschi di Filippo Lippi, con un'operazione unica nel suo genere in Italia, è stato visibile anche in fase di lavorazione, durante la campagna di recupero con la visita guidata sui ponteggi del cantiere interno al Duomo. Progettato da Isabella Lapi Ballerini e da Cristina Gnoni Mavarelli, il restauro è stato eseguito dopo una diagnosi di studio e di monitoraggio dei dipinti murali coordinata dalle Soprintendenze e dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze.
Gli affreschi ritrovati. Tornano a splendere nel Duomo di Prato quelli di Filippino Lippi
Il restauro degli affreschi di Filippo Lippi nella Cappella maggiore del Duomo di Prato è stato completato e sarà inaugurato il 5 maggio con la presenza del vicepremier Francesco Rutelli. Il restauro, finanziato dal ministero dei beni culturali e dalla provincia di Prato, è stato curato dalla soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio e dalla soprintendenza per il patrimonio storico, artistico, etnoantropologico per le province di Firenze, Prato e Pistoia. Il restauro ha coinvolto gli affreschi dedicati alle Storie di Santo Stefano e San Giovanni Battista e ha richiesto un'operazione unica nel suo genere in Italia.
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