Disdettati i vecchi contratti di affitto in via Marin Una firma in fondo a un foglio di carta: il contratto di affitto dei locali dell'attuale Archivio di Stato di via Marin è stato disdettato e partono ora i sei mesi di tempo per lasciare l'immobile. Il «trasloco» non è cosa facile, dato che si tratta di spostare documenti che insieme formerebbero un fiume lungo oltre 40 chilometri. Ma a maggio una prima parte del nuovo Archivio di Stato, nella Cittadella della Cultura, potrebbe essere inaugurata. Lo annuncia il direttore Giuseppe Dibenedetto, il quale vorrebbe far coincidere l'apertura, anche parziale, con la Settimana europea della cultura, che si tiene nell'ultima settimana di maggio. La corsa contro il tempo continua e nel nuovo Archivio dell'ex Macello comunale appena restaurato, sono state montate le scaffalature nuove di zecca, gli armadi blu e rossi, le prime teche. Al secondo piano, è pronta quella che sarà la sala studio, con il parquet e i finestroni lasciati come erano un tempo dal restauro portato avanti dalla Soprintendenza. Ma anche in questa stanza mancano ancora gli arredi e siamo già ad aprile. Quando l'Archivio potrà spostarsi qui, il risparmio economico sarà di circa due miliardi di vecchie lire all'anno, cifra che fino ad ora il Ministero ha speso per il fitto dei locali in cui si trovano i tanti, tantissimi documenti archiviati. E la nuova sede sarà anche più funzionale, trovandosi accanto alla Biblioteca nazionale (che si è già trasferita qui da tempo). Nei 16mila metri quadrati della Cittadella della Cultura, si ricomincia a vivere, dopo gli anni dell'abbandono e quelli dei lavori di restauro. Gli auditorium sono utilizzati un po' più spesso per incontri e convegni: «Da tempo volevamo che questo luogo funzionasse a pieno, è talmente bello ed è costato tanto, dobbiamo valorizzarlo il più possibile», dice l'assessore alle Culture Nicola Laforgia, il quale però sottolinea che «molti baresi ancora non conoscono la Cittadella della Cultura e da parte nostra abbiamo messo in città cartelli segnaletici, indicato la fermata sui bus. Vogliamo promuovere nuove iniziative e far funzionare questo spazio al di là dei ruoli istituzionali di Archivio e Biblioteca». L'inaugurazione dell'Archivio potrebbe partire con una grande mostra su Benedetto Croce, organizzata dall'Istituto per gli studi filosofici di Napoli, pronta a fare tappa a Palermo e anche a Bari, Si tratta di una mostra che analizza gli scritti politici crociani e quindi il Croce politico, dal 1943 al 1948. E quindi: l'esperienza liberale, i Comitati di liberazione e tanta storia meridionale del periodo post fascista. L'iniziativa è in cantiere - spiega la dott. Antonella Pompilio dell'Archivio di Stato - e, nel caso in cui venissero fuori dalla nostra ricerca lettere di Croce a Laterza relative a questo tema, potremmo anche dare un nostro contributo alla mostra itinerante». Per quanto riguarda l'inaugurazione del nuovo Archivio di Stato, si spera nella presenza del ministro Francesco Rutelli o del sottosegretario. Poi, la Cittadella sarà davvero il «polmone» della cultura barese, un'«isola» nel quartiere Libertà con la sua scritta storica «Macello comunale», lasciata volutamente all'ingresso, a futura memoria.