Wwf e Italia Nostra contestano i 15 mila metri cubi di cemento sotterraneo previsti dal progetto per Villa Ada, In una memoria consegnata alle commissioni consiliari interessate evidenziati tutti gli aspetti critici dell'insediamento. II problema costi No, il Museo del Giocattolo nel bel mezzo di Villa Ada non riescono proprio a digerirlo. E comincia la "resistenza". Wwf e Italia Nostra partono accorte e profilo basso. Con pareri negativi consegnati nero su bianco al presidente del Consiglio comunale e alle commissioni Cultura, Ambiente e Lavori pubblici. Ma disposti ad alzare il tiro. In successione, se la loro voce non verrà tenuta del dovuto conto, «siamo pronti - dice Mirella Belvisi, consigliere nazionale di Italia Nostra - a rivolgerci alla Conferenza dei Servizi prima e al vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli poi». L'ultimo atto potrebbe essere la mobilitazione di piazza, cartelli, slogan e presidio di Villa Ada. Ma cos'è che non va giù di un progetto al quale lo stesso Wwf riconosce un'importante valenza culturale? La prima risposta è in quei 15 mila metri cubi di locali sotterranei, in ipogeo, che costituiscono il volto nascosto di un'opera che in superficie propone il recupero delle vecchie Scuderie. «Un intervento fortemente invasivo -dicono Fulco Pratesi e Ramero Maggini, rispettivamente presidenti di Wwf Italia e Lazio -che mal si colloca all'interno di una villa storica come Ada-Savoia. Un'area nella quale la stessa Sovrintendenza ha rilevato fenomeni diffusi di dissesto provocati dalla presenza di numerosi scavi finalizzati nel tempo a usi diversi». Per Belvisi il Museo a Villa Ada s'incornicia in una teoria di interventi che stanno snaturando anche Villa Borghese o il Pincio, con le «disastrose rampe del parcheggio sotterraneo». Eppure, secondo Italia Nostra, un'alternativa a portata di mano è Monte Antenne, «che altrimenti rischia l'abbandono o di risvegliare chissà quali appetiti». Secondo il progetto elaborato per il Museo del Gioco e del Giocattolo (questa l'esatta dizione) a Villa Ada i 15 mila metri cubi in ipogeo dovrebbero ospitare i laboratori e gli spazi dedicati al ragazzi e svilupparsi sul lato lungo delle Scuderie. Le associazioni ambientaliste contestano la sostenibilità ambientale dell'operazione «anche in virtù della concentrazione stagionale dei visitatori». Che si affianca all'altra criticità costituita dall'assenza di parcheggi lungo una Salaria che già oggi fatica a sostenere l'impatto dei visitatori domenicali. Altro tema rilevato dagli ambientalisti è la sostenibilità economica. Il Wwf teme che i costi gravosi di gestione spingano a ricorrere al privato «col rischio che, per equilibri di bilancio, vengano implementate in futuro attività commerciali». Pratesi e Maggini fanno notare che lo stesso presidente della Commissione consiliare Cultura, Pino Galeota «ha indicato la necessità di verificare, nell'ambito delle interrelazioni turistiche, la reale sostenibilità economica dell'opera». L'inevitabile realizzazione di opere infrastrutturali, impianti fognali, mobilità interna alla villa, parcheggi «costituiscono - per il Wwf - un altro rischio per l'integrità storico ambientale di Villa Ada». Qualcuno fa notare il silenzio dell'assessorato all'Ambiente in merito al progetto ed è proprio il Wwf a ricordare di aver già presentato all'assessore Dario Esposito tutte le perplessità ora manifestate nel "parere ufficiale" consegnato alle commissioni. Insieme «al rinnovato apprezzamento per l'alto profilo del progetto».
Roma. Resistenza ambientalista sul Museo del giocattolo
Wwf e Italia Nostra hanno contestato il progetto per il Museo del Giocattolo a Villa Ada, affermando che 15.000 metri cubi di cemento sotterraneo previsti per l'opera sono invasivi e danneggierebbero l'integrità storico-ambientale della villa. Le associazioni ambientaliste hanno anche sollevato criticità sulla sostenibilità ambientale e economica del progetto, che potrebbe portare a problemi di gestione e a ricorrere al privato. Il Wwf ha anche espresso preoccupazioni per l'impatto dei visitatori stagionali sulla villa e sulla salaria circostante. Le criticità sono state sollevate attraverso un parere negativo consegnato alle commissioni consiliari interessate.
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