Torna oggi a riunirsi l'Assemblea regionale per completare l'esame del disegno di legge con cui il governo intende superare il vizio di legittimità che grava sui concorsi a suo tempo banditi per il settore dei beni culturali. In calendario, inoltre, il disegno di legge che modifica la normativa concernente l'ente lirico regionale teatro Massimo Bellini di Catania e quello relativo al riordino delle aziende termali di Sciacca e Acireale. Per l'approvazione di quest'ultimo disegno di legge è in atto una corsa contro il tempo per impedire che le due aziende termali vengano dichiarate fallite, salvando il posto di lavoro dei duecento dipendenti. Sono stati rinvenuti sei milioni d'euro, trasferiti dalle rubriche Cooperazione, Lavoro, Beni Culturali e Presidenza, che saranno utilizzati per ricapitalizzare le due aziende termali, impegnando gli eventuali acquirenti privati a garantire l'occupazione degli attuali dipendenti. In tema di occupazione e lavoro è da registrare la protesta del segretario regionale di Rifondanone comunista Rosario Rappa, che ha definito "inopinata la riapertura dei termini del concorso per la copertura di 11 posti di consigliere parlamentare". Per Rappa, tale iniziativa e l'intervenuto contestuale "cambiamento del regolamento, fanno parte di una precisa e ben ponderata strategia di Micciché per governare l'Ars come se fosse la propria azienda". Il segretario di Rifondazione comunista ha, quindi, puntato il dito accusatore nei confronti del vicepresidente dell'Ars Calogero Speziale, affermando: "Lo scandalo non riguarda solo la data degli esami o l'identità di un singolo componente della commissione esaminatrice, bensì l'impianto complessivo per lo svolgimento di tutti i concorsi all'Ars, approvato da un Consiglio di presidenza in cui siedono anche autorevoli componenti dei Ds". Intanto, ieri, all'Ars, il deputato Cateno De Luca ha formalizzato il suo addio all'Mpa chiedendo l'iscrizione al gruppo misto.