Gli atti inviati alle Camere per il parere sono «lacunosi e illeggibili» Finanziamenti a pioggia. O quasi. Oltre trenta milioni di euro destinati, per il 2007, dal ministero dei Beni culturali ad associazioni, enti, fondazioni, comitati nazionali per celebrazioni varie. E se diversi nomi sono noti dal Fai a Italia Nostra, dal Festival di Spoleto alla Biennale di Venezia altri lasciano spazio alla curiosità. Soprattutto nel variegato mondo dei comitati nazionali. C'è quello per il bicentenario dell'Accademia nazionale di agricoltura, per le "Donne al voto", per il decennio francese, per l'energia solare, per le autonomie locali, per il primo Regno d'Italia, per il Viaggio dei Re Magi, per la Cattedrale di Parma. Ma non è tanto questo a lasciare perplessi. Quanto le modalità seguite nell'assegnare i fondi e l'assoluta mancanza di notizie su come i soldi concessi anche in passato siano stati spesi. Neanche al Parlamentoche nei giorni scorsi ha esaminato i due decreti con cui il ministero ha ripartito le somme è dato sapere in base a quali criteri i Beni culturali destinano le risorse. Alle commissioni Cultura di Camera e Senato è stata sottoposta una documentazione «incompleta, imprecisa e deficitaria, persino sul piano formale, tanto che le fotocopie risultano quasi illeggibili» e in alcuni casi mancano le pagine. A esprimersi così è stato Fulvio Tessitore, relatore di uno dei decreti (quello che assegna quasi sei milioni ai comitati e alle edizioni nazionali), intervenendo giovedì scorso in commissione Cultura della Camera. Eppure Tessitore è deputato dell'Ulivo. E, infatti, prosegue dicendo che quella che critica è «la grave continuazione di una prassi antica che, nel corso dei cinque anni della passata legislatura, ho contestato da senatore di opposizione e che oggi contesto da deputato della maggioranza, reputandola una mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento». Come maisi chiede Tessitore è stato finanziato il comitato nazionale per il 550 anniversario della nascita di Pinturicchio (con 202mila euro) e non quello per Caravaggio? Come mai si è detto "sì" al comitato per il centenario della nascita di Giovannino Guareschi e "no" a quello per Cesare Pavese? Come funziona che per Guareschi era stato chiesto un milione di euro (ma il comitato ne ha ricevuti 262mila), mentre per il centenario della nascita di Tommaso Landolfi la somma chiesta era di 5mila euro e ne sono stati accordati quasi 44mila? Non sarà, si chiede Tessitore, «che alcune richieste gonfiate risultano privilegiate rispetto ad altre riduzioni considerate del tutto automatiche»? Se su tale decreto il Parlamento deve ancora pronunciarsi, sull'altroche assegna 26 milioni a fondazioni, enti e associazioni il parere, sia di Camera sia di Senato, è già arrivato. E soprattutto la Camera, anche in questo caso, non è stata tenera. I rilievi critici sono stati di identico tenore e hanno accomunato maggioranza e opposizione. In particolare per quanto riguarda quasi dieci di quei milioni, genericamente indicati come "contributi ordinari a enti e istituti culturali" o come "contributi a enti culturali ai sensi dell'articolo 8 della legge 53496". In realtà, dietro quelle diciture esiste una costellazione di 410 enti non meglio identificati (almeno nelle carte trasmesse alle Camere). Ed ecco perché il parere approvato da Montecitorio, proposto dal relatore Vladimir Luxuria (Rifondazione comunista), oltre a sollecitare una riforma dei criteri di assegnazione dei soldi, invita il Governo a essere più trasparente. 13 La decurtazione È il taglio che i finanziamenti alla cultura (leggi 53496 e 42097) hanno subito con l'ultima Finanziaria. Prima c'erano da assegnare 29,8 milioni a enti, associazioni e fondazioni e 6,7 a comitati ed edizioni nazionali 5 milioni La dote ai comitati nazionali Quindici comitati risultano di nuova costituzione (sono state respinte 22 domande), mentre per 29 si tratta di rifinanziamenti. I finanziamenti hanno, di solito, la durata di tre anni 170mila euro Alle edizioni nazionali Per il 2007 sono state accolte cinque richieste: le opere di Francesco Enriques (44mila euro), di Carlo Gozzi (32mila), di Antonio Labriola (24mila), di Giacomo Puccini (66mila) e le Fonti Francescane (4mila).
Le commissioni. Trenta milioni a enti, istituti e comitati nazionali, ma i criteri non si conoscono. Per la cultura fondi top secret
Il ministero dei Beni culturali ha assegnato oltre 30 milioni di euro a associazioni, enti e fondazioni per il 2007. I finanziamenti sono stati assegnati senza trasparenza e senza notizie su come i soldi sono stati spesi. Il Parlamento non ha esaminato i decreti con cui il ministero ha ripartito le somme. Il relatore di uno dei decreti, Fulvio Tessitore, ha criticato la prassi antica di assegnazione dei fondi e ha chiesto maggiore trasparenza. I finanziamenti sono stati tagliati di 5 milioni rispetto al 2006. 15 Comitati nazionali Il ministero ha assegnato 170mila euro a comitati ed edizioni nazionali.
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