Un parco giochi dove c'era una fabbrica di bombe. Scuole e giardini al posto di caserme e campi d'addestramento militare. Sono 201 gli immobili e i terreni che entro giugno la Difesa consegnerà al Demanio: si tratta di beni non più necessari alle forze armate che saranno destinati a usi civili. Hanno un valore complessivo di un miliardo di euro ma potenzialmente valgono molto di più. È solo il primo di quattro pacchetti di immobili un patrimonio stimato quattro miliardi di euro in tutto che la Finanziaria 2007 trasferisce all'agenzia del Demanio in quattro tappe da completare. Il primo decreto ministeriale con l'elenco dei beni da smilitarizzare è stato varato dalla Difesa d'intesa con il Demanio il 28 febbraio scorso. Il secondo è atteso per luglio, gli altri due sono previsti a febbraio e luglio del 2008. Alla fine, a Napoli, sul terreno oggi occupato da due caserme semivuote sorgerà lo stadio di calcio per gli Europei del 2012 e là dove ogni mattina si ripeteva il rito dell'alzabandiera sventoleranno i tricolori dei tifosi azzurri. Comuni e investitori immobiliari sono in fermento. I privati, tramite gara pubblica, potranno acquistare alcuni beni, ma per gli immobili di pregio la soluzione preferita dal Demanio è quella della concessione di valorizzazione fino a 50 anni, che scoraggia l'investimento "mordi e fuggì". Nelle prossime settimane si firmeranno i primi protocolli quadro tra il Demanio e i Comuni. Nel gruppo di testa ci sono Bologna, Piacenza, Ferrara, Firenze, Brescia e Fano. E molti altri municipi stanno già scalpitando. A Napoli c'è stata polemica quando nel primo elenco non sono state incluse le caserme Bo-scariello e Bighelli, nel quartiere di Miano, dove dovrebbe essere costruito un nuovo stadio da 6omila posti. In una lettera al sindaco Rosa Russo Jervolino, il ministro della Difesa Arturo Parisi si è detto pronto ad approvare un decreto per dismettere le caserme. E il direttore dell'agenzia del Demanio Elisabetta Spitz ha promesso di dare una mano al sindaco e alla città. In Umbria potrebbe essere arrivata l'occasione per realizzare un grande parco divertimenti a Narni, in provincia di Terni, nell'area ex Spea, lo Stabilimento dì produzione esplosivi autarchico. In passato c'era una proposta di farne una sorta di Mirabilandia. «Da più di vent'anni aspettiamo questo momento», dice l'assessore all'urbanistica di Bologna, Virginio Merola. Tutte le aree militari bolognesi spesso in zone centrali e in immobili vincolatisaranno discusse insieme nell'ambito di un «programma unitario di valorizzazione», così da programmare in un unico processo la riqualificazione di più immobili. La giunta Cofferati intende esercitare il suo diritto di prelazione per l'area ex Staveco e i Prati Caprara Est. La prima vedrà nascere un parco verde che si congiungerà agli adiacenti Giardini Margherita, oltre a scuole per l'infanzia, impianti sportivi e un varco d'accesso alla collina. L'area Prati Caprara Est diventerà un grande parco urbano. Cambierà il volto di città come Piacenza, per metà occupata da strutture militari. Nella rocca-forte piacentina, i beni del primo pacchetto tra cui quattro caserme sono solo un assaggio. In lista d'attesa «c'è un grande progetto per delocalizzarc dal centro alla periferia l'arsenale militare e accorparlo con due altri stabilimenti», spiega l'assessore al demanio di Piacenza, Francesco Cacciatore. «Saranno restituite alla città centinaia di migliaia di metri quadri», cui è legato un ambizioso progetto di Baia sul Po. Sempre in Emilia, Ferrara pensa di ricavare dall'area occupata dalla caserma Pozzuolo del Friuli un museo con servizi per turisti e un parcheggio. A Firenze l'ex caserma Vittorio Veneto di Costa San Giorgio, che fino al 1999 ospitava la Scuola di sanità militare dell'Esercito, è abbandonata tra rovi e sporcizia. «Non vogliamo che venga venduta, è incastonata tra il giardino di Boboli e il Forte Belvedere», afferma l'assessore all'urbanistica di Firenze Gianni Biagi. Il ministero dei Beni Culturali aveva chiesto di usare gli spazi per uffici e laboratori di restauro. Per la caserma De Laugher un'ipotesi è che diventi la sede unica del liceo artistico Alberti. Il Comune di Brescia intende acquisire il Campo di Marte e l'ex Polveriera Mompiano. Il primo, spiega il sindaco Paolo Corsini, sarà reso fruibile come spazio verde per attività ludico-sportive. L'area della Polveriera sarà bonificata e trasformata in «oasi ambientale e paesaggistica, con attività di socializzazione pubblica per anziani e ragazzi». Il Comune di Fano dice l'assessore al demanio Mirco Cartonivuole comprare l'ex caserma Paolini per insediarvi gli uffici comunali e l'aeroporto. Lascino ogni speranza i romantici che sognano una casa delle vacanze al Faro di San Domino, alle Isole Tremiti: il Comune intende acquistare il faro per farne un museo del mare. IL VALORE II primo gruppo di 201 complessi è stimato un miliardo, ma entro il 2008 ne arriveranno altri tre, burocrazia permettendo CONCESSIONE LUNGA Lo strumento preferito peri pezzi di maggior pregio sarà quello della concessione cinquantennale, mentre gli altri verranno dimessi.