II Demanio vero e proprio (2.372beni quello storico-artistico), ben distinto dal Patrimonio dello Stato, è la cassetta di sicurezza che contiene i beni più preziosi, i gioielli monumentali che, in buona parte, fanno meritare al Bel Paese l'aggettivo che molti ci invidiano. In realtà si tratta di edifici che molto spesso sono gestiti a due mani, dall'agenzia e dal ministero dei Beni culturali, e affidati a importanti musei o a enti locali. Tuttavia anche nel «Patrimonio indisponibile» dello Stato, quello concesso in uso governativo, ci sono palazzi famosissimi. Il Demanio storico artistico, anche perché ha ereditato buona parte dei beni appartenenti alla corona dei vari stati italiani preunitari, è ricchissimo: basti ricordare il Colosseo, naturalmente, con il Palazzo Ducale di Venezia, il Palazzo DucaleMantova, la reggia di Caserta, il Castel del Monte, il Teatro Greco di Taormina, il Palazzo Ducale di Urbino, il Castello Sforzesco di Milano, il Castello di Miramare a Trieste, la Villa Gregoriana a Tivoli, l'abbazia di San Galgano nel senese, Le Castella di Isola Capo Rizzuto. Fra gli edifici del patrimonio, invece, spiccano quelli del potere: palazzi bellissimi come la sede del Senato (Palazzo Madama), quella della Corte Costituzionale (Palazzo della Consulta), del Consiglio di Stato (Palazzo Spada). Di fatto l'agenzia del Demanio è proprietaria dei beni, praticamente tutti vincolati, ma gli oneri di manutenzione sono in genere a carico del ministero dei Beni culturali (come per la Consulta) o delle istituzioni cui sono affidati gli edifici.