Valorizzazione, una parola lunga e difficile: prendere un bene praticamente abbandonato da anni, trovare gli investitori interessati a utilizzarlo o le pubbliche amministrazioni che puntano a una fruizione pubblica, fare il cambio di destinazione d'uso e pianificarne il destino per 50 anni (2.500 beni sono quasi pronti). Questo, in estrema sintesi e con un po' di approssimazione, il percorso che dovrebbe condurre buona parte del patrimonio dello Stato lontano dalla secca dell'inutilizzo e della lenta corrosione. Se ne parla da anni e qualche esperimento ben riuscito (fra i quali l'Arsenale di Venezia, Palazzo Litta a Milano, palazzo Medici Clarelli a Roma, Palazzo del Lavoro a Torino) è stato completato negli anni scorsi. Ma il 2007 dovrebbe essere l'anno della svolta, perché la Finanziaria ha introdotto i «Programmi unitari di valorizzazione», strumenti di governance fra Stato ed enti locali territoriali: pianificazione per razionalizzare il patrimonio nel suo contesto territoriale, usando permute, trasferimenti ma soprattutto «concessioni di valorizzazione» della durata di 50 anni. Ma nel concreto tutto passerà dall'attività prodromica della "segmentazione", cioè dell'analisi sistematica su tutti i beni per una valutazione delle loro potenzialità di sviluppo con una classificazione in varie categorie: prima censendo la superficie, l'ubicazione, l'utilizzo attuale, poi la destinazione urbanistica, i vincoli e altri aspetti documentali, e infine le prospettive di valorizzazione politico-strategica. Già ora sono stati individuati 2.500 beni ad alta potenzialità da avviare alla «concessione di valorizzazione», come Villa Tolomei a Roma o le Isole della Laguna di Venezia.
Demanio. La valorizzazione contro l'abbandono
Il governo ha introdotto i Programmi unitari di valorizzazione per razionalizzare il patrimonio dello Stato. Questi programmi prevedono la pianificazione per valorizzare i beni pubblici, utilizzando permute, trasferimenti e concessioni di valorizzazione con una durata di 50 anni. La "segmentazione" è l'attività prodromica che consiste nell'analisi sistematica dei beni per valutare le loro potenzialità di sviluppo. Sono stati individuati 2.500 beni ad alta potenzialità da avviare alla concessione di valorizzazione, come Villa Tolomei a Roma o le Isole della Laguna di Venezia. Questi programmi dovrebbero aiutare a valorizzare il patrimonio dello Stato e a ridurre l'inutilizzo e la corrosione.
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