Espropriare, abbattere, ricostruire. In parole semplici, ripensare e modificare quella che per più di mezzo secolo è stata la maniera di assemblare le architetture della nuova Ercolano con la realtà storico culturale degli scavi e delle ville del Miglio d'Oro. Il tutto è sintetizzato in idee - progetto scaturite da una settimana di studi su città e sito archeologica fatta da scienziati dell'Iccrom, il Centro Internazionale per lo studio e la conservazione del patrimonio culturale, che assieme alla Scuola Britannica, al Centro internazionale per gli studi di Herculaneum, all'Hcp coordinato da Jane Thompson e finanziato dal Packard Humanities Institute, Soprintendenza Archeologica e Comune hanno sostenuto lo stage. Ventitrè specialisti in pianificazione, urbanisti, archeologi giunti da Iraq, Sudan, Egitto, Nuova Zelanda, Messico, India, Sri Lanka, Argentina, Repubblica Slovacca, Iran, Norvegia, Palestina, Canada, Corea sud, Tanzania, Francia, Brasile, Austria, Usa, Bolivia, Israele, Tailandia e Australia ha messo a punto cinque disegni-progetto volti a salvare la realtà scientifica costituita dagli scavi e le evidenze urbanistiche di Ercolano. Spiega Stefano De Caro, direttore regionale ai Beni Culturali: «Si tratta di idee, un parte delle quali è valida e meritevole di essere approfondita e rielaborata». Gli obiettivi globali del piano puntano a migliorare la qualità urbana e architettonica; valorizzare la connessione tra il sito archeologico e la città; fornire opportunità economiche sia al sito sia agli abitanti; individuare spazi pubblici per residenti e visitatori. Ad esempio, la Palestra, non ancora del tutto scavata, secondo la strategia proposta dovrebbe diventare «luogo di comprensione e interpretazione della storia». Ovvero, spazio pubblico fruibile dagli stessi cittadini mediante l'abbattimento del ponte costruito mezzo secolo fa e la realizzazione di un nuovo percorso d'accesso lungo la scarpata. Le proposte conclusive includono: lo scavo della Basilica di Nonio Balbo e l'apertura del tunnel del Teatro; l'abbattimento dell'entrata dal ponte e creazione di tre piazze attorno all'attuale ingresso, collegate con una passerella; demolizione delle case abusive sulla scarpata Nord, controllo del colore delle facciate; collegamento con il mare. Insomma, una rivoluzione stilistica di impatto vasto e possente. «Tra le proposte del gruppo Iccrom ci sono progetti che stiamo già affrontando - dice Andrew Wallace-Hadrill, direttore del Centro Herculaneum - Credo tuttavia che il futuro dipenda anche dall'atteggiamento della popolazione locale che deve prendere coscienza dell'immenso patrimonio posseduto».
SUMMIT DELL' ICCROM Cinque progetti internazionali per Ercolano
Un gruppo di scienziati dell'Iccrom ha presentato cinque progetti per la ricostruzione di Ercolano, una città romana in Italia. I progetti, sviluppati da ventitré specialisti provenienti da tutto il mondo, mirano a salvare la realtà scientifica costituita dagli scavi e le evidenze urbanistiche della città. Gli obiettivi globali del piano puntano a migliorare la qualità urbana e architettonica, valorizzare la connessione tra il sito archeologico e la città, fornire opportunità economiche e individuare spazi pubblici.
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