Michele Betti ci segnala che la Regione Toscana ha provveduto a fare un censimento dei beni pubblici toscani presenti nelle liste nella patrimonio spa. 322 beni pubblici toscani nell'elenco della Patrimonio spa. Zoppi: "Chiediamo al Governo la notifica su almeno 80 degli edifici privatamente alienabili" 01082003 - La biblioteca Marucelliana di Firenze, la Sovrintendenza ai Monumenti di Arezzo, gli archivi di Stato di Lucca e Firenze, l'Istituto Geografico Militare, i fari della Capitaneria di porto di Grosseto, Orbetello e dell'Isola del Giglio, la torre dell'orologio con la chiesetta e le abitazioni dell'Isola della Gorgona: tutti questi e molti altri edifici pubblici fanno parte dei 322 beni demaniali toscani inseriti nell'elenco dei beni potenzialmente alienabili allegato al decreto di costituzione della Patrimonio spa, l'azienda creata dal Governo per sfruttare a fini economici il patrimonio pubblico italiano. Sul loro futuro, in particolare su quello degli edifici e delle aree di maggior pregio, la Regione ha chiesto precise garanzie. La creazione della Patrimonio spa ha suscitato mai sopite polemiche riguardo alla possibilità, innegabile ad un'azienda privata, di affittare o persino vendere i beni in suo possesso. Per questo la Toscana ha voluto procedere ad una dettagliata mappatura dei beni che potrebbero essere trasmessi dallo Stato all'azienda, verificandone l'effettiva funzione, la collocazione e lo stato di conservazione. Il risultato è stato stupefacente: oltre a numerose piccole caserme o stazioni di Polizia e Carabinieri (ben 77 in tutta la Toscana e 29 nella sola provincia di Firenze), a depositi militari, uffici delle capitanerie di porto, carceri, depositi, fondi, garage, terreni, residenze ed uffici, nell'elenco figurano anche parchi, palazzi, biblioteche e consistenti parti del patrimonio storico, architettonico e ambientale dell'Arcipelago Toscano. "Dopo aver letto l'elenco dei beni - dice l'assessore regionale alla cultura Mariella Zoppi - ed aver visto che dei veri e propri tesori pubblici, edifici di grande qualità architettonica, bellezza e pregio storico-artistico, potrebbero venire, di fatto, sottoposti all'arbitrio di un'azienda privata, abbiamo ritenuto doveroso pretendere dal Governo almeno una minima garanzia sul loro futuro. Per questo abbiamo chiesto l'applicazione di una notifica necessaria per vincolare i futuri utenti o acquirenti degli edifici di maggior pregio a rispettare determinati parametri. Si tratta di una parte consistente del patrimonio pubblico toscano ed è non soltanto nostro diritto, ma anche nostro dovere cercare di tutelarlo per quanto possiamo da eventuali scempi o speculazioni". Sono 80 i beni, accuratamente selezionati, per i quali la Regione ha chiesto la notificazione in base alla legge 490 del '99. Nell'elenco non figurano edifici o terreni compresi nei Comuni della Provincia di Pisa. Pamela Pucci La notizia, con maggiori dettagli, è al seguente indirizzo: http:www.regione.toscana.itprimapaginaindex.php?CODICE2117