Sotto la lente dingrandimento degli architetti internazionali, larcheologia romana potrà cambiare aspetto e diventare accessibile a tutti. Far ridisegnare larea archeologica centrale ai grandi architetti di tutto il mondo è un primo traguardo della commissione Stato-Comune che si è appena messa al lavoro con lobiettivo di una risistemazione definitiva dellarea dei Fori, in qualche modo imposta dallo sbarco della metropolitana in piazza Venezia nel 2015. Dopo il ritorno di attualità del tema Fori, per bocca dellarchitetto Massimiliano Fuksas che ha rilanciato il proprio progetto già esposto in mostra al Colosseo, i tecnici sono al lavoro e tracciano le prime linee guida di qualcosa che potrà cambiare volto al centro di Roma. Ne parla il sovraintendente comunale Eugenio La Rocca: «È importante incrociare le esigenze dellarcheologia alle tematiche dellurbanistica e soprattutto è necessario estendere lo sguardo oltre i Fori, immaginando una soluzione complessiva che includa anche Palatino, Circo Massimo, Celio, Oppio e Domus Aurea». Al tempo stesso però trattandosi di zone che presentano stratificazioni complesse e problematiche di assetto urbanistico assai intricate, lidea è di intervenire per aree, per singole porzioni sia pure seguendo unidea dinsieme: «Si tratta di tracciare degli indirizzi, delle linee guida in unarea sterminata», specifica La Rocca. Per questo sono state individuate cinque "punti" come aree-problema: la zona dei Santi Luca e Martina, quella di via Alessandrina, quella di via dei Fori, quella dei Santi Cosma e Damiano-Basilica di Massenzio e quella di Colle Oppio. Ciascuno di questi snodi potrebbe essere oggetto di un concorso internazionale di architettura «come è stato fatto per piazza Augusto imperatore, senza idee bizzarre o che non corrispondano alle nostre esigenze», dice ancora La Rocca. E la soluzione Fuksas? «Si tratta di un progetto acuto, intelligente che va esaminato per vedere se è fattibile», conclude il professore. Nella commissione, stabilita per decreto ministeriale, e con incontri in calendario due volte al mese, niente politici ma soltanto tecnici, oltre al sovraintendente comunale, quelli statali Angelo Bottini, Luciano Marchetti e Claudio Strinati, oltre a Carlo Gasparrini, urbanista e consulente del Comune per la Città storica, Gennaro Farina, Daniel Modigliani, architetto e direttore dellUfficio programmazione del Comune, Silvana Rizzo che ha guidato i cantieri di scavo ai Fori imperiali negli anni del Giubileo e agli "esterni" Andrea Carandini e Giorgio Croci. «Limportante è accendere una discussione, poi prendere una decisione. Un po come è stato fatto per Ponte Sisto qualche anno fa. Una commissione analoga lavorò arrivando a definire due ipotesi di intervento. Si discusse molto ma finalmente la situazione venne sbloccata. È auspicabile che per larea archeologica centrale accada lo stesso», dice ancora la Rocca. Per il sovraintendente entro questanno sarà necessario definire delle linee guida, in modo da ottenere risultati concreti, visibili al più presto e con la saggezza necessaria. In autunno i Fori imperiali avranno infine il loro museo: ai Mercati di Traiano apre infatti ad ottobre il Museo dei Fori imperiali, allestito allinterno di uno spazio interamente restaurato si potrà conoscere la storia dellarea archeologica centrale, quella degli scavi recenti e passati, le notizie e i reperti più importanti dai ritrovamenti degli ultimi anni.
"Fori, un concorso internazionale per larcheologia del futuro"
La commissione Stato-Comune ha iniziato a lavorare per una risistemazione definitiva dell'area dei Fori, con l'obiettivo di renderla accessibile a tutti. L'architetto Massimiliano Fuksas ha rilanciato il proprio progetto per la zona, che potrebbe essere oggetto di un concorso internazionale. La commissione, composta da tecnici e sovraintendenti, ha individuato cinque "punti" come aree-problema e sta tracciando linee guida per l'intervento. L'area archeologica centrale potrebbe essere modificata per renderla più accessibile, con l'idea di intervenire per aree, seguendo un'idea dinsieme.
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