Il gran gioco delle aree impazza. E rischia di fare impazzire la città. Non cè solo Romilia in ballo, il mega investimento da 500 milioni che il patron del Bologna Alfredo Cazzola vorrebbe realizzare a Medicina (nuovo stadio, campo da golf, due parchi tematici, 16.500 posti auto, un bel po di case e villette) con la Cogei di Renzo Menarini e con Mario Bandiera. Quelloperazione che tiene banco da cento giorni e divide come tifoserie ultra organizzate il mondo politico è solo una delle partite che si giocano sul gran monopoli che si gioca su aree agricole e paludi della provincia e che coinvolge importanti cordate daffari. Un altro grande imprenditore, il presidente di Confindustria e del più grande gruppo industriale bolognese, Gaetano Maccaferri, da alcuni mesi ha in corso un impegnativo braccio di ferro con Comune e Provincia per realizzare un «Business center» allaeroporto, in un terreno che un tempo era una cava del gruppo Maccaferri. Ricordate? Fu Repubblica a parlarne nel dicembre scorso quando la Provincia propose di costruire in unaltra area, quella di Aquazzurra e dello Sheraton. Lalternativa fu poi scartata perché non adatta. Restò la buca del gruppo Maccaferri dove laeroporto vorrebbe realizzare un centro daffari da 60 mila metri quadrati, unoperazione da 200 milioni di investimento per costruire alberghi, ristoranti uffici, centro congressuale e di divertimenti. Struttura esagerata per il Comune e per la Provincia che in gennaio in cambio di una sua valorizzazione ben più ridotta di quanto non volessero Maccaferri e Sab chiese di far diventare pubblico un grande terreno accanto a quellarea per farci un parco lungo il Navile. Da allora la trattativa non ha fatto passi avanti. Ora però il tempo stringe perché il «Business center» fa parte del piano di sviluppo dellaeroporto e la Sab, il Comune, la Provincia e la Regione devono decidere che cosa fare entro aprile. E mentre si riapre la trattativa, ecco spuntare una terza cordata che fa capo allimprenditore Andrea Riffeser Monti, leditore del Resto del Carlino che già aveva proposto alla giunta comunale assieme a Giuseppe Gazzoni Frascara loperazione Mondo Bologna: un nuovo centro sportivo a Borgo Panigale, nellarea agricola sullo stradone praticamente dirimpetto allIpercoop: lì avrebbe dovuto trasferirsi Casteldebole, lì, nelle intenzioni, avrebbero dovuto sorgere ristoranti, un centro commerciale e, naturalmente, altre case. Ora che quel progetto è tramontato, Riffeser e il costruttore Marchesini sembrano essere interessati a costruire una loro "Romilia" (stadio e annessi) ad Argelato su un loro terreno. E intanto ecco affacciarsi anche cordate che vengono da lontano. Stesso obiettivo: ottenere cambi di destinazione duso e costruire dove oggi sono campi o acquitrini. E il caso dellAedes di Luca Castelli che assieme alla Operae di Vittorio Casale (comparve a Bologna chiamato dallUnipol ai tempi della gestione di Giovanni Consorte) che ha investito 90 milioni per un grande piano di sviluppo in zona fiera, vicino a via Stalingrado dove vorrebbe incassare, dopo aver costruito, 380 milioni. Tra le aree acquistate allo scopo anche lex stabilimento Samp dal gruppo Maccaferri.