Il suo corpo, precipitato da un sentiero dopo un volo di una ventina di metri in un dirupo nel bosco di Monte Ceceri a Fiesole, è stato trovato ieri mattina, poco prima di mezzogiorno, da un turista tedesco che stava facendo trekking nella zona: è morto così Riccardo Francovich, 61 anni, figura di spicco del mondo accademico e del riformismo toscano e uno dei più grandi esperti italiani di archeologia medievale, noto a livello internazionale. Nato a Firenze il 10 giugno 1946, dal 1975 docente di archeologia medievale (e ordinario dal 1986) all'università di Siena, autore di oltre 150 pubblicazioni, direttore responsabile della rivista «Archeologia Medievale» di cui era stato uno dei fondatori, dal 1989 coordinatore dello scambio Erasmus-Socrates con numerose università europee e già presidente della Società degli archeologi medievisti italiani, Francovich ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio nazionale e internazionale, con passione civile e politica: tra l'altro, faceva parte del comitato tecnico scientifico per i Beni archeologici del Consiglio superiore del ministero dei Beni culturali, nominato dal ministro Francesco Rutelli, e negli ultimi tempi era stato incaricato dal ministero di occuparsi degli scavi vicino alla Galleria degli Uffizi, nella parte dove dovrebbe sorgere la nuova uscita del museo progettata dall'architetto Arata Isozaki. Per la sua grande competenza nella ceramica medievale, era stato nominato anche vicepresidente della Società internazionale per la storia della ceramica medievale nel bacino del Mediterraneo, ed era stato inoltre direttore scientifico del progetto di un parco archeologico inaugurato nel '96 e sorto tra i cunicoli aperti dagli etruschi nel sottosuolo di Campiglia marittima, nei pressi di Piombino, considerato dagli specialisti il più ricco nel campo dell'archeologia mineraria tra i duecento parchi di questo tipo esistenti in Europa. Dal 2002 membro della commissione Soprintendenza regionale della Toscana, pochi giorni fa, durante l'audizione sul piano d'indirizzo territoriale nell'aula del Consiglio Regionale toscano, Francovich aveva svolto una relazione in difesa del paesaggio toscano e per la valorizzazione dei beni culturali e archeologici. La tragica e improvvisa scomparsa di Francovich, promotore di molte campagne di scavi in Toscana e in altre regioni, ha suscitato incredulità, sgomento e reazioni di vivo cordoglio nel mondo accademico e istituzionale