Se non si cade in speciosi confronti malati di esterofilia o di passatismo (negli anni 50 ci furono storiche mostre, da Caravaggio a Picasso), possiamo affermare che in questo weekend Milano è la capitale dell'arte contemporanea. E se si associano il MiArt in Fiera e le esposizioni che aprono nelle tre B della città (Hangar Bicocca, Triennale Bovisa e Besana) alla kermesse del design di metà aprile, il sistema Milano non sembra così depresso come alcuni sostengono Se restano aperti alcuni grandi temi strategici dell'arte in città (come il destino dell'Accademia di Brera) la rete espositiva milanese che ruota intorno alla Fiera, all'associazionismo (Federlegno per il design e partecipazione della Camera di Commercio al MiArt con «Artegiovani» e due incontri nello stand oggi e domani alle ore 12), delle aziende (Pirelli RE all'Hangar) e della Triennale (oltre a Mazzotta) sostiene efficacemente la domanda sul contemporaneo. Al MiArt (Fieramilanocity) sono presenti 200 espositori d'arte contemporanea, esposte sette mostre, presente la Fondazione Beyeler di Basilea (a Beyler è andato anche un Ambrogino) e l'assessore Vittorio Sgarbi ha annunciato l'acquisto da parte di Palazzo Marino di dieci opere di giovani artisti esposte da destinare al Cimac. La mostra «Luce negli occhi», 16 installazioni di Chiara Dynys, che si inaugura stasera alle 21 e aperta da domani, «problematizza il cammino indicato dal Minimalismo, dal Concettuale e dal Post Concettuale», afferma Daniel Sherer (docente alla Columbia Uni-versity di New York tra gli autori del catalogo Electa). Il percorso espositivo è una sorta di narrazione cinematografica ideata da Paolo Bercah. Sempre oggi, alla Triennale Bovisa, dopo la mostra su Hans Hartung s'inaugura «Timer». Il tema dell'esposizione di giovani artisti è l'arte dopo l'evento dell'I 1 settembre, «un evento che, oltre a una svolta politica, ne ha generata una culturale», afferma il curatore della mostra Demetrio Paparoni. «L'arte oggi ci pone di fronte a una rottura dei codici», aggiunge il presidente della Triennale Davide Rampello. Appena inaugurata anche «Emergenze», una mostra sull'«arte di lotta» all'Hangar Bicocca. Là dove c'erano le lotte popolari ai margini della Stalingrado d'Italia (Sesto San Giovanni), l'artista Santiago Sierra affida a televisori e volantinaggio il ricordo di quella stagione. «Oggi - afferma Bartolomeo Pietromarchi, curatore del progetto -l'arte e la cultura devono tornare a giocare un ruolo di impegno e responsabilità». Torneranno anche quei «formidabili anni»?
Dalla Fiera alla Bicocca: in mostra l'arte contemporanea
Milano è la capitale dell'arte contemporanea in questo weekend, con la Fiera del design e le esposizioni che si svolgono nelle tre B della città. Il MiArt in Fiera e le esposizioni che aprono nelle tre B della città (Hangar Bicocca, Triennale Bovisa e Besana) sostengono efficacemente la domanda sul contemporaneo. Al MiArt sono presenti 200 espositori d'arte contemporanea, esposte sette mostre, presente la Fondazione Beyeler di Basilea e l'assessore Vittorio Sgarbi ha annunciato l'acquisto da parte di Palazzo Marino di dieci opere di giovani artisti.
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