MILANO. Diverte milanesi e turisti, già in coda per scattare una foto digitale, ma divide gli esperti «Calamità cosmica», il grande e terrificante scheletro realizzato dallo scultore Gino De Dominicis, la cui genesi è avvolta nel mistero come la morte dell'artista anconetano, 9 anni fa. La gigantesca figura di polistirolo, lunga 28 metri e pesante 80 quintali, da due giorni è adagiata nel cuore dì Milano, a 10 metri dal Duomo, in piazzetta Reale, sopra ad un tappeto di 240 quintali di ghiaia con i «piedi» rivolti alla cattedrale e il lungo naso aguzzo che sembra ironicamente indicare la Madonnina. Esibizione voluta dall'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, in omaggio a MiArt, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di scena fino al 3 aprile in Fiera. «L'opera parte da qui, nel 60 della nascita dell'artista, per un tour europeo che durerà un anno e ci tornerà nel 2008, nel decennale della sua morte», dice. E, poi, anticipando i detrattori, aggiunge: «Milano non deve avere paura delle provocazioni». La memoria corre, però, ai «fantocci bambini» di Maurizio Cattelan impiccati ad un albero in una piazza, tre anni fa. «Come quella di allora, la considero una scelta di cattivo gusto», sentenzia Stefano Zecchi, professore di estetica alla Statale. Così il presidente di Pubblicità Progresso, Alberto Contri: «Perché di nuovo in Razza Duomo? La comunicazione non deve essere invasiva dei luoghi d'arte». La città è diventata un «palcoscenico», secondo il sociologo Guido Martinotti: «Siamo entrati in un nuovo Barocco, dove tutto si gioca sul punto esclamativo». Scelta azzeccata, invece, per la regista Ruth Shammah: «In un mondo di voyeuri-smo, se a suscitare curiosità è un'opera d'arte vuoi dire che il livello del dibattito si alza». Lo scheletro diverte: «Per la gente è uno scherzo, lo chiama Pinocchio. Sta al gioco, questo è positivo», dice il presidente della Triennale, Davide Rampello. E il soprintendente Alberto Artioli, che ha autorizzato l'uso della piazzetta tra Duomo e Arengario, conclude: «L'opera è apprezzata. In poche ore è diventata un'autentica attrazione».
Uno scheletro gigante al Duomo Milano si mette in coda e si divide
Calamità cosmica, un grande scheletro realizzato da Gino De Dominicis, è stato posizionato nel cuore di Milano, a 10 metri dal Duomo, in piazzetta Reale. L'opera è stata esibita dall'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi in omaggio a MiArt, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea. L'opera è stata creata per un tour europeo che durerà un anno e tornerà nel 2008, nel decennale della morte dell'artista. Alcuni esperti e cittadini hanno criticato l'opera, considerandola una scelta di cattivo gusto e invasiva dei luoghi d'arte.
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