Ma sono piccoli e recenti, con ombre e luci. Il primo è l'accesso sbarrato dell'arco sul margine sinistro della facciata: ferraglia arrugginita, ponteggi, calcinacci, erbacce. Il dott. Baldelli si informa a tempo di record: «Il ponteggio alla base della torre è in un passo carrabile che porta ai magazzini del Museo. Ci lavora la ditta che sta completando il restauro della volta dell'arco. L'ha ingaggiata la Soprintendenza per i Beni architettonici, dopo aver restaurato anni fa la Torre e la facciata del Palazzo». Secondo giallo. La Soprintendenza per i Beni archeologici, quella da cui dipende Baldelli, ha scavato alcuni resti del Foro Romano di fronte al Museo: murature, basi di colonne, una strada, l'imbocco di una galleria. Poi ha risistemato tutto a dovere un anno e mezzo fa. Ma si è dimenticata di installare una targa illustrativa su quei resti, un cartello indicativo. Vaglielo a spiegare ai turisti. G.M.