NURAXI FIGUS. "Carbone o rifiuti ?" È questo il quesito che si pone il Gruppo d'intervento giuridico alla richiesta della Carbosulcis di realizzare una discarica sotterranea per gessi e ceneri a Nuraxi Figus. "La Carbosulcis spa - si legge in un comunicato - afferma pubblicamente che il progetto per la discarica dei rifiuti industriali nella miniera di Monte Sinni (Gonnesa) è stato modificato rispetto al precedente, tuttora oggetto di procedimento di Valutazione di impatto ambientale (Via). Bene, non aspettavamo che questa autorevole conferma. Infatti il precedente progetto presentato risulta sotto procedimento di Via nè risulta alcun ritiro: in caso differente tali eventi del procedimento avrebbero dovuto essere formalizzati dall'assessorato regionale alla difesa dell'ambiente ed essere comunicato alle associazioni ambientaliste Amici della Terra e Gruppo d'intervento giuridico, "parte" del procedimento medesimo". Le due associazioni ambientaliste hanno chiesto all'assessorato regionale all'ambiente, al ministero dell'ambiente e alla commissione europea che la normativa sulla Via non venga aggirata consentendo ulteriori pericoli ambientali in un territorio già gravemente compromesso. "Stiamo quindi cercando di capire - aggiunge Stefano Deliperi - se si tratta di un nuovo progetto ma allo stesso modo questo deve essere assoggettato al vincolante procedimento di ulteriore valutazione di impatto ambientale". In definitiva il Gruppo d'intervento giuridico è pronto a dare battaglia legale sul progetto che la Carbosulcis intende mettere in pratica per mandare a meno 400 i rifiuti (ceneri e gessi) delle centrali Enel di Portovesme. I vuoti provocati dall'estrazione del carbone verrebbero parzialmente riempiti con i residui della combustione nelle centrali termoelettriche. Su questa partita però le ambientaliste chiedono chiarezza e rispetto delle norme e tutto potrebbe finire a Bruxelles.