LA SCOMMESSA è scalare quella classifica fino in fondo. Fino, cioè, a superare, per numero di visitatori, anche il Colosseo. Ma il city manager dell'area archeologica vesuviana Giuseppe Lombardo, in questi giorni in vacanza a Sperlonga, accoglie comunque con soddisfazione il dato di Ferragosto. Prima in Campania, seconda in Italia. Perché la gente ama tanto Pompei? «Sicuramente, per la sua unicità. Pompei, come nessun altro luogo al mondo, conserva tracce estremamente suggestive della presenza dell'uomo. E non solo per i calchi: quella che si dispiega davanti agli occhi dei visitatori è un'intera città, con le sue case, le botteghe, con le terme, i teatri, l'anfiteatro. Una dimensione difficile da trovare altrove». A quando il sorpasso? «Intanto, spero che la prossima estate riusciamo ad avere, finalmente con un po' d'anticipo, un cartellone di qualità», Pensa che basterà per raggiungere la vetta nazionale? «Penso che se Pompei riuscisse a offrire, oltre agli scavi, iniziative capaci di spingere i turisti a fermarsi dopo il tramonto, quel sorpasso potrebbe anche avvenire». Non bastano le visite notturne? «Le visite notturne sono un primo passo. Ma anche la città deve migliorare l'accoglienza». Il cambiamento arriverà in tempo per il prossimo Ferragosto? «Per quel che mi riguarda, almeno ci proverò».