Ho incontrato lassessore Masseroli in due occasioni: alla mostra delle migliori lauree della Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano, che lassessore ha voluto visitare, e una seconda volta alla presentazione della nuova politica urbanistica del Comune tenuta di fronte alle forze imprenditoriali e alle istituzioni che si occupano della città e del territorio. Due occasioni che voglio legare fra loro ricordando che se da una parte la ricerca universitaria si deve concedere tutte le libertà necessarie a proporre ipotesi di trasformazione della città e del territorio anche senza tenere conto dei tempi brevi della politica, dallaltra tale ricerca deve avere la concretezza necessaria ad interloquire con chi governa la città per aprire prospettive, capaci di definire un quadro generale di soluzioni possibili entro il quale lamministratore possa confrontare le sue scelte. Due realtà ognuna con le sue necessarie libertà, che però si devono confrontare per produrre ipotesi di miglioramento della qualità della vita. La volontà enunciata dallassessore di perseguire uno strumento di governo del territorio dinamico e flessibile, credo vada commisurata agli obiettivi. Quanto più tali obiettivi saranno chiari e precisi tanto più sarà possibile mettere in campo strumenti dinamici e flessibili.