«Entro maggio presenteremo alla Regione la richiesta di finanziamento per i 25 milioni necessari a realizzare il Museo di storia naturale nell'ex caserma dei vigili del fuoco di piazzale Cadorna. Chiederemo al Palazzo triestino di inserire questo stanziamento nella variazione di bilancio di luglio». Così l'assessore Roberto Toffoletti ha rassicurato i consiglieri delle commissioni Territorio e Cultura riunite in seduta congiunta. E, soprattutto, Liliana Cargnelutti (Convergenza), che, come l'udc Natale Zaccuri e soprattutto il direttore Carlo Morandini, presente all'incontro, ha particolarmente a cuore la sorte del progetto (e del finanziamento) del museo, promesso da due anni, ma ancora rimasto una chimera, mentre le collezioni restano imballate al Partidor dopo la chiusura della vecchia sede nel '99. «A bilancio - assicura Toffoletti - abbiamo previsto 25 milioni per quest'opera, secondo la stima fatta dagli uffici in base alle superfici e ai volumi (il museo dovrebbe avere due piani e un park interrato, su una superficie di 6mila metri quadri ndr). A maggio presenteremo la domanda alla Regione, insieme alla documentazione tecnica, preparata dai miei uffici (in particolare dall'architetto Agostini ndr) in sintonia con il Museo, che stabilisce le caratteristiche del fabbricato. Se la Regione ci darà i soldi a luglio? Ci sono stati contatti, trattative, accordi: questa dovrebbe essere la conclusione di un percorso». Ma alle perplessità sui costi di gestione, si aggiunge ora anche l'incognita-Soprintendenza. «Gli uffici hanno detto che la Soprintendenza porrebbe un vincolo solo per la recintazione dell'ex caserma. Il discorso del fabbricatino d'angolo e dei muri di cinta sarà discusso sicuramente con le Belle Arti. La cosa sostanziale è che l'area interna sia priva d'interesse per la Soprintendenza, il che dà libertà di disporre dei volumi e dei fabbricati». Se Adalberto Burelli (Convergenza) - che ha proposto un concorso ad invito fra grandi architetti per la progettazione del museo - non sembra condividere lo scrupolo di tutela per quel muro, a sposarlo appieno è Volpe Pasini. «Soprattutto il portale d'ingresso rappresenta un valore da conservare». Il consigliere di Sos Italia ha poi sparato a zero sull'amministrazione: «Il museo di storia naturale, che sicuramente porterebbe una continuità di presenze, non c'è più dal '99 e dopo 8 anni abbiamo solo un progetto di massima: dal progetto vero al finanziamento alla realizzazione dell'opera, si arriverà al 2029 di questo passo. Questa è una delle tante gravissime incompiute dell'amministrazione Cecotti». Per il diessino Pizza, può essere anche opportuno «procedere mattone dopo mattone. L'importante è che i soldi ci siano».