Un progetto pilota a Lucca come modello per valorizzare i centri storici e il paesaggio culturale italiano. È questo lo scopo del protocollo di intesa che Arpea, l'agenzia per il recupero del patrimonio edilizio e architettonico della Cna e Cna di Lucca proporranno lunedì prossimo al ministero per i beni e le attività culturali, regione Toscana, provincia di Lucca, comune di Lucca, i comuni della provincia, l'Anci regione Toscana e la camera di commercio di Lucca. Se ne parlerà nel corso del convegno «Evoluzione nella tutela. La riqualificazione del patrimonio per la competitività internazionale» che vedrà la presenza del sottosegretario ai beni culturali Andrea Marcucci e del presidente della provincia Stefano Baccelli. A fare gli onori di casa, oltre alla vicepresidente della Cna nazionale Cristina Bandinelli, saranno il presidente della Cna lucchese Ugo da Prato, Rinaldo Incerpi e Giovanni Giannerini, rispettivamente presidente nazionale Arpea e coordinatore nazionale della stessa agenzia. «L'obiettivo è fare incontrare le imprese di qualità dell'eccellenza artigiana del restauro e manutenzione dei beni culturali con le esigenze di tutela e promozione del patrimonio artistico e culturale nazionale», spiega Giannerini. Un tesoro, questo, spesso trascurato e che invece può costituire una formidabile attrazione turistica e un volano alla crescita economica italiana. «In Italia ormai non si può più rimandare la predisposizione di piani strategici per la definizione di nuove funzioni e relazioni e la costituzione di strumenti innovativi per la programmazione e la gestione delle risorse locali, in grado di far convergere l'interesse pubblico e privato verso le potenzialità non ancora espresse dal patrimonio culturale e ambientale del nostro paese», puntualizza Bandinelli. Non a caso il progetto pilota di Lucca propone un nuovo percorso metodologico per orientare gli investimenti alla qualità del paesaggio culturale, urbano e ambientale. Le finalità del protocollo sono chiare: dimostrare che in realtà a forte identità storica, artistica, ambientale sia possibile ottenere elevata qualità della vita per i residenti e competitivita internazionale per il sistema produttivo locale, attraverso la riqualificazione e la promozione del patrimonio collettivo. «Proponiamo una politica di governo del territorio orientata ai sistemi di qualità per esprimere valore aggiunto attraverso l'evoluzione nella tutela», conclude Giannerini. L'ambito della proposta di applicazione del progetto pilota è costituito da Lucca ma anche dalla regione Toscana, con interesse rivolto ai sistemi di relazione tra le macro-aree indicate come area vasta costiera e area metropolitana