«Mi interessa vedere come si possono mettere in rete queste vostre residenze. Molti le conoscono, sanno che possedete grandi ricchezze, ma manca la percezione di un insieme. Ci sono tanti siti differenti, uno per Racconigi, laltro per Rivoli, per esempio: ce ne dovrebbe essere uno solo». Il professor Kim Veltman era ieri lospite donore alla presentazione dei restauri degli Appartamenti dei Principi di Piemonte. Olandese, per molti anni in Canada, studi storico artistici al Warburg Institute di Londra, allievo del grande Ernst Gombrich, ha fondato il McLuhan Institut di Maastricht, di cui dirige il network virtuale, occupandosi degli effetti dei nuovi media sulla cultura e la sua comunicazione. Professor Veltman, è venuto a dare una mano per fare conoscere al mondo le regge sabaude? «Non ho ricevuto nessun incarico ufficiale, per ora mi limito a guardare. Sono stato già un centinaio di volte in Italia, ma questa è la prima a Torino. E già mi vengono delle idee. Per esempio, perché non mettere in rete questo edificio, oltre che con le altre regge piemontesi, con quelle europee?». In che modo? «Il Palazzo reale di Madrid possiede 11 chilometri di tappeti, anche qui ce ne sono tanti, senza arrivare a quelle dimensioni. Ecco trovato un link. A pochi metri da questo edificio avete inoltre i disegni di Leonardo: perché non collegarsi con il castello di Windsor, che sta mettendo in rete tutte le carte leonardesche?».