Dopo il rilancio del progetto dellarchitetto Massimiliano Fuksas parla lassessore alla Cultura del Comune Di Francia: "Così cambierà larea archeologica" Una commissione Stato-Comune. E a ottobre riaprono i Mercati di Traiano Parte loperazione Fori: non più una pigra questione accademica, dibattito da tenersi intorno ad un tavolo con tempi epici immaginando soluzioni avveniristiche. Adesso che sul cuore dellarea archeologica centrale sta per arrivare il ciclone metropolitana, i tempi per un assetto definitivo sono nelle cose, accelerati, imposti, scanditi da progetti e inaugurazioni scritte nei contratti. Secondo gli impegni sottoscritti dal Comune, la linea C della metropolitana sarà funzionante nelle fermate Colosseo e Piazza Venezia nel 2015. Quel che i passeggeri della metropolitana di Roma troveranno emergendo in superficie dovrà essere un parco archeologico attrezzato, comprensibile, unificato, ordinato. La soluzione Fuksas - via dei Fori come una passerella sulla storia, il traffico limitato al massimo, aree sosta e accoglienza per turisti e visitatori - progetto esposto nel 2004 al Colosseo e rilanciato dallarchitetto in questi giorni, è considerato dal Campidoglio un utile suggerimento, un contributo interessante al dibattito, alla discussione in corso. Lassessore alla Cultura Silvio Di Francia precisa: «Larchitetto Fuksas coglie soprattutto un punto. È questo il momento di intervenire, di cambiare e pensare a come definire larea archeologica centrale. Non è possibile ancora dire se si realizzerà precisamente quel progetto ma sicuramente Fuksas stesso sarà un interlocutore e il suo lavoro uno stimolo ma anche una sfida». Larchitetto parla anche di una spesa per la realizzazione del suo lavoro pari a circa duecento milioni di euro: «Non siamo ancora al punto di valutare i costi - commenta Di Francia - è prima necessario stabilire come riorganizzare larea che non si limita soltanto alla zona dei Fori ma include anche zone circostanti, Colle Oppio e Celio, Palatino e Circo Massimo». Come dire: è il cuore storico di Roma e va ripensato urbanisticamente in maniera armonica. Prematuro al momento parlare di un concorso internazionale di architettura, per concedere ad altre star dellarchitettura di esprimere il proprio punto di vista sullappassionante tema del centro di Roma. Quella dei Fori è comunque una priorità che è nellagenda del Campidoglio: torna al lavoro proprio in queste settimane anche la commissione Stato-Comune proprio sulla risistemazione dellarea archeologica centrale, la discussione a quanto pare è entrata nel vivo. Ne fanno parte gli assessori Di Francia e Roberto Morassut, allUrbanistica insieme ai tecnici La Rocca, soprintendente e Modigliani, direttore del piano regolatore e al soprintendente archeologico Angelo Bottini. Inevitabile che si torni a parlare ancora delle sorti di via dei Fori. Ancora Di Francia: «Ho sempre considerato che si trattasse di una strada sovradimensionata dal punto di vista della carreggiata, del traffico. Ma oggi capisco che sia necessario arrivare a una mediazione». Altri lavori sono in corso, e non secondari per importanza. In ottobre saranno infatti chiusi i cantieri di restauro in corso ai Mercati di Traiano e si potrà passare finalmente allallestimento del sospirato Museo dei Fori imperiali, il luogo per eccellenza deputato ad offrire ai visitatori, turisti e anche agli appassionati di storia antica e archeologia una visione unitaria dei Fori imperiali, senza tralasciare la storicizzazione, di quella via realizzata in epoca fascista per unire piazza Venezia al Colosseo, prossime modernissime fermate della metropolitana, al centro di una città che cambia.
PROGETTI PER ROMA ANTICA Parte loperazione Fori imperiali
L'assessore alla Cultura del Comune di Roma, Silvio Di Francia, ha parlato del progetto dell'architetto Massimiliano Fuksas per la risistemazione dell'area archeologica centrale, compresa la zona dei Fori. Il progetto, esposto nel 2004, prevede la creazione di un parco archeologico attrezzato e ordinato, con aree sosta e accoglienza per turisti e visitatori. Di Francia ha precisato che il progetto è considerato un utile suggerimento per il dibattito in corso, ma che non è ancora possibile dire se si realizzerà precisamente quel progetto. Il costo del progetto è stimato a circa 200 milioni di euro.
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