Lassessore commenta con tranquillità il verdetto: "La gestione del territorio resta nelle nostre mani" Abbaticchio: "Ma non cambia nulla" adesso? «Non cambia assolutamente nulla». Ludovico Abbaticchio, assessore diessino allUrbanistica, non teme stravolgimenti né lottizzazioni selvagge. Tolto di mezzo il Programma di riqualificazione e sviluppo del territorio non diventeranno lottizzabili tutte le aree previste dal Piano regolatore generale. «Ci sono le norme tecniche di attuazione, che fissano gli stessi limiti previsti nel Prisvut - assicura Abbaticchio - La gestione del territorio resta saldamente nelle mani dellamministrazione comunale. Certo, si potrebbero allargare le maglie, ma la valutazione amministrativa di tutti i progetti rimane un punto fermo. Nessun piano di lottizzazione, insomma, potrà diventare esecutivo se non risponderà alle linee guida di pianificazione del territorio fissate dallamministrazione comunale. Le norme tecniche di attuazione sono state già adottate e fra non molto dovranno tornare in consiglio comunale per lapprovazione definitiva». Il provvedimento è destinato ad animare il dibattito politico. Le opposizioni di centrodestra esporranno questa mattina il proprio punto di vista. «Chiederemo, motivandole, le dimissioni dellassessore allUrbanistica», anticipa Giuseppe Loiacono, capogruppo dellUdc. Da Roma, interviene anche il deputato forzista ed ex sindaco Simone Di Cagno Abbrescia. «Non sbagliavamo a definire quel provvedimento un boomerang - accusa - Lamministrazione comunale è rimasta sorda a tutte le richieste di dialogo che sono venute dagli imprenditori e dalle forze politiche, scegliendo di restare sola contro tutti. In commissione avevamo messo in guardia più volte lassessore dai rischi di quel provvedimento. Gli stessi industriali edili avevano formulato rilievi che poi sono stati accolti dal Tar. Lannullamento del Prisvut disposto dal Tar fa giustizia di una decisione iniqua e illegittima, che non trovava fondamento in nessuna norma di legge. Questa amministrazione, che era partita con i forum, adesso si è ridotta alla sordità totale alle richieste della città».