Arborea. Protestano perché metterebbe in pericolo l'ecosistema di S'Ena Arrubia. La strada va avanti nonostante gli esposti per la tutela del Sito d'interesse comunitario. ARBOREA. Lo stagno di S'ena Arrubia continua a essere in pericolo, e gli ambientalisti ancora una volta lanciano il loro grido d'allarme. Elemento di rottura dell'equilibrio ambientale dell'importante Sito d'interesse comunitario (Sic) ancora una volta i lavori di costruzione della pista ciclabile. Già nel recente passato il Gruppo d'intervento giuridico di Oristano, rappresentato da Giancarlo Fantoni, aveva appunto evidenziato l'impatto fortemente negativo sull'ambiente della costruzione della pista in prossimità dello stagno. Infatti negli ultimi mesi del 2006 erano state realizzate due strade affiancate (nelle foto) che correvano sopra la vegetazione dello stagno. Immediatamente il "Gruppo d'intervento giuridico" inoltrava un esposto indirizzandolo a tutti gli Enti competenti: ministero dell'Ambiente, assessorati regionali, Commissione europea, procura della Repubblica. A quel punto il Corpo Forestale, dopo un sopralluogo aveva bloccato i lavori, pur restando tuttavia sul posto tutti i danni provocati dai movimenti di terra e dall'abbattimento degli alberi: «Eppure gli Enti coinvolti si sono difesi affermando che le strade in opera non toccano i limiti dei Sic e Zps, perchè le strade si snodano a 50 centimetri di distanza!», spiega Giancarlo Fantoni. Ma solo pochi giorni fa, il 5 marzo, il ministro dell'Ambiente manda una nota esplicativa che dice: «Quando un progetto ricade esternamente al perimetro di un sito individuato dalla direttiva Cee può comunque generare perturbazioni sullo stato di conservazione degli habitat e delle specie per il quale il sito è stato individuato.» Ma questa nota del ministero, rilevano con allarme gli ambientalisti, lungi dall'aver dato avvio a un'opera di ripristino e di restituzione allo stagno dei suoi spazi vitali, sembra non aver bloccato i lavori: «Purtroppo i lavori continuano.», aggiunge Fantoni, «Il 9 marzo sono stati abbattuti altri platani di 80 anni, vere memorie storiche che caratterizzavano Arborea, piantati dall'ingegner Avanzani, uno dei fondatori della cittadina che col tempo sta perdendo tutte le sue caratteristiche distintive. Anche la Provincia dovrebbe accompagnare ai proclami di impegno una seria azione di difesa della tanto sbandierata biodiversità nelle zone umide di rilevanza internazionale.»