BETTONA - Si fa presto a dire difesa dei centri storici. Sono una ricchezza dell'Umbria, funzionali allo sviluppo dell'economia diffusa di cento attività legate al turismo. Ma si fa altrettanto presto a minare i centri storici con clamorosi abusi edilizi. Un caso del genere viene segnalato da Bettona, dove il 15 marzo è partita la richiesta di accertamenti su un immobile del centro storico. Si tratta di una nota dettagliata, firmata dal vigile Vittorio Frascarelli e dal geometra Gianni Ortica, inviata alla Procura della Repubblica di Perugia, all'Ufficio Urbanistica della Provincia, alla Soprintendenza dei Beni Artistici dell'Umbria, al Commissario straordinario del Comune e ai responsabili dell'area tecnico-urbanistica del Comune e della Polizia Municipale, rispettivamente il geometra Mario Papalia e il tenente Sandro Mengoni. L'abuso edilizio sarebbe avvenuto a fianco dello storico Palazzo Biancalana, a solo 40 metri di distanza dal Palazzo Comunale. Su questo fabbricato, costruito nel 1957 come magazzino, demolendo il giardino laterale di Palazzo Biancalana, il 25 gennaio del 1986 viene presentata una domanda di condono edilizio. Dunque il proprietario è ben cosciente di aver commesso irregolarità edilizie, in pieno centro storico, a due passi dalla Pinacoteca comunale e dagli edifici monumentali caratteristici della cittadina. A luglio del 1989 viene rilasciata una concessione in sanatoria, ma «solo per il piano terra con destinazione a magazzino, in assenza di certificazione di idoneità statica e nulla osta ai sensi del vincolo ambientale e monumentale», dicono gli estensori della nota comunale. Poi sopra alla costruzione viene realizzata anche una terrazza con una serra coperta da tettoia. Ma non è finita qui. Perchè accanto a questo abuso ne arriverebbe un altro, sulla parete adiacente via Baglioni. Appare una porta di accesso ad un garage, si modifica con una scalinata via Baglioni, si rialza la sede viaria sopra l'antico lastricato medievale. Altri rilievi sono annotati dal vigile urbano e dal geometra del Comune di Bettona, «sulla terrazza è stato realizzato, in assenza di titolo abilitativo, un pergolato di legno appoggiato alla parete del Palazzo Biancalana; tale struttura, fissata con piastre e bulloni, dotata parzialmente di tenda di copertura, risulta avere in pianta dimensioni massime d'ingombro filo esterno pilastri fi metri 7,87 per 2,95, i sostegni orizzontali, ad unica pendenza, sono impostati ad una altezza dal piano di calpestio della terrazza di metri 3,25 in corrispondenza della parete del fabbricato e ad un'altezza di metri 2,42 sul lato opposto». Infine, come una ciliegina sulla torta, l'elenco completo dei vincoli a cui dovrebbe essere sottoposto il palazzo: art.159 del DL n.422004 (paesaggistico ambientale), art.21 e 22 del DL 422004 (monumentale per Palazzo Biancalana), art.61 DPR 3802001 (autorizzazione preventiva in zone di frana). E adesso cosa succederà? Gli organi di controllo quali provvedimenti adotteranno?