Corsi di nuoto e canoa-polo Uso gratuito al Comune per i ragazzi disabili L'obiettivo: un centro Coni Grandi manovre al circolo Posillipo, che si prepara a estendere il suo «braccio da diporto» per far salire da 110 a 300 il numero delle barche da tenere all'ormeggio. Il progetto prevede anche la realizzazione di una piscina olimpionica in sospeso sul mare: la vasca, da cinquanta metri, sarà in grado di ospitare gare di canoa-polo oltre ai tradizionali corsi di nuoto. Un salto di qualità che potrebbe portare alla realizzazione di un centro federale del Coni e, come diretta conseguenza, calamitare verso la nostra città importanti competizioni nazionali e internazionali. Le attività sportive saranno a pagamento, ma l'uso delle strutture verrà offerto gratuitamente al Comune nel caso voglia metterle in piedi iniziative per i ragazzi disabili o appartenenti a famiglie disagiate. Primo passo per mettere in moto l'ingranaggio, l'acquisto della sede (con accensione di un mutuo) che è di proprietà della pubblica amministrazione. Subito dopo avverrà la trasformazione del sodalizio in società a responsabilità limitata: questo consentirà di raccogliere i fondi necessari allo sviluppo dell'attracco e, forse, di aggirare l'ostacolo statutario che ancora oggi impedisce l'iscrizione delle donne e consente loro l'accesso soltanto in qualità di «gradite ospiti» di un tesserato. I trecento posti barca, come avviene adesso, saranno riservati ai soci del circolo. Ma l'aumento del numero degli spazi disponibili (attualmente vengono sfruttati a rotazione e assegnati per sorteggio), accompagnato dal più agile sistema di reclutamento garantito dalla trasformazione in srl, potrebbe di fatto preludere a una maggiore disponibilità nei confronti dell'ampio pubblico dei diportisti napoletani che da sempre lamentano la carenza di ormeggi sul lungomare cittadino. Lo schema dei lavori d'ampliamento era stato illustrato informalmente un anno fa a Francesco Nerli, presidente dell'autorità portuale, dall'allora presidente del circolo Umberto Ritondale. Il suo successore Antonio Mazzone, alla guida del sodalizio da quattro mesi, sta ora avviando le procedure formali per ottenere l'approvazione del progetto in sede di authority. Per il via libera occorrono anche un parere positivo della commissione edilizia intgrata del Comune, del Demanio marittimo e della Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici. Un iter complesso, che secondo i vertici del circolo non dovrebbe però incontrare troppi ostacoli. «Ricordo di aver esaminato, l'anno scorso, un piano di rinforzo della barriera che limitasse i danni prodotti dalle mareggiate sulle strutture del circolo - spiega il soprintendente Enrico Guglielmo - e in quell'occasione avevo espresso un'opinione sostanzialmente favorevole. Sull'impatto paesistico di questo nuovo progetto non posso pronunciarmi, perché non è ancora arrivato sul mio tavolo. Ma suppongo si tratti di un'integrazione a quello che era già stato sottoposto alla mia attenzione».