Nell'auditorium di Santa Giulia un convegno sull'«involucro» e sugli aspetti tecnologici delle grandi mostre. Marco Goldin porterà l'esperienza di Brescia « Per una volta, di una mostra, sarà l'involucro a essere protagonista, e non il contenuto ». Le parole del sindaco di Brescia Paolo Corsini introducono il tema conduttore del convegno «L'arte di mettere in mostra in l'arte» che si terrà domani dalle 10 nella sala conferenze di Santa Giulia. Il seminario ha l'obiettivo di analizzare le modalità tecniche di gestione degli spazi espositivi delle realtà museali, che prevedono tutta una serie di approvvigionamenti tecnici e di manutenzione perché le opere contenute siano conservate al meglio. Al seminario, organizzato da Brescia Musei con il supporto del Comune, di Fondazione Cab e Banco di Brescia, si confronteranno esperti di settore per delineare tutti gli aspetti che stanno dietro le quinte di un'esposizione. Molti sono i parametri da tener sotto controllo in un ambiente espositivo: i principali sono la temperatura e il tasso di umidità, che variano continuamente in base al flusso di visitatori. Ciò che può sembrare innocuo, come il calore emanato da una persona o il tasso di inquinamento portato all'interno, diventa fattore di rischio enorme se moltiplicato per un numero di passaggi elevato. Il museo bresciano di Santa Giulia è una vera eccellenza in sicurezza: grazie alla professionalità dell'ingegner Giuseppe Bonfanti, a partire dalla prima esperienza delle Grandi Mostre di Monet, l'ambiente è stato dotato di impianti all'avanguardia. Brescia, oltre alle personali congratulazioni da parte dei direttori dei principali musei europei, si è anche meritata il riconoscimento del Touring che ha scelto il museo di Santa Giulia come porta bandiera di rappresentanza dell'efficienza dei musei in Italia. Il programma del convegno di domani, dopo una prima introduzione legata alla felice esperienza museale cittadina degli ultimi anni, prevede interventi durante tutta la giornata. Nella mattinata parleranno il dottor Pietro Pietraroia - direttore Identità e autonomie della Lombardia -, Marco Goldin, che porterà la sua esperienza di curatore nell'ambito di esposizioni temporanee, l'ingegner Marco Filippi del Politecnico di Torino e la dottoressa Angela Maria Ferroni del Ministero dei beni culturali. La parte pomeridiana sarà introdotta da una visita guidata alla mostra di Turner e Mondrian, non tanto per ammirarne i capolavori, ma per visionare gli impianti tecnici. Dalle 15 riprenderanno i lavori affidati alle relazioni dei due ingegneri della ditta Oleco che si occupa proprio del Santa Giulia - ingegneri Bonfanti e Corgnati - e di Bruno Bedussi di Gesi srl. «Si accompagna l'arte con rigore scientifico ha commentato Giuseppe Bonfanti -: anche un museo, per essere funzionale, deve fare periodicamente dei "tagliandi"». La giornata di studio è aperta a titolo gratuito a tutti gli interessati.
L'arte di mettere in mostra l'arte: così scienza e muse vanno a braccetto
Un convegno sull'involucro e sugli aspetti tecnologici delle grandi mostre si terrà nell'auditorium di Santa Giulia a Brescia. Il convegno è organizzato da Brescia Musei con il supporto del Comune, della Fondazione Cab e del Banco di Brescia. L'esperienza di Brescia sarà rappresentata da Marco Goldin, che porterà l'esperienza di una mostra a Brescia. Il convegno analizzerà le modalità tecniche di gestione degli spazi espositivi delle realtà museali e prevede interventi di esperti di settore. Il museo di Santa Giulia è una vera eccellenza in sicurezza, grazie all'ingegner Giuseppe Bonfanti, che ha dotato l'ambiente di impianti all'avanguardia.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo