Presentato il testo base Il Pirellone chiede poteri su dodici materie. Forse già entro l'estate la prima risposta da parte del Governo -------------------------------------------------------------------------------- Con la richiesta a Roma di poter gestire autonomamente dodici nuove materie, la Lombardia riapre con forza il capitolo delle riforme che sembrava essersi chiuso dopo la bocciatura del referendum sulla devoluzione del giugno 2006. Per la prima volta si cerca di dare piena efficacia al nuovo Titolo V della Costituzione, riformato dal centrosinistra nel 2001, ma mai davvero applicato. Attraverso la concertazione con Roma sulle materie che potranno diventare di piena competenza regionale si da il via a un sistema di autonomie a geometria variabile per alcuni versi simile a quello applicato con successo nel regno di Spagna. Il Pirellone sarà con ogni probabilità il primo ad avanzare le sue proposte a Governo e Parlamento, ma anche altre Regioni si stanno muovendo sulla stessa linea. E' quindi facile immaginare che questa sia l'alba di una nuova stagione federalista capace di coinvolgere tutto il Paese, declinando a seconda delle differenze che sussistono fra i vari territori, forme di autonomia omogenee ma diverse da realtà a realtà. Queste le materie che la Lombardia intende fare proprie e gli obiettivi che vuole raggiungere grazie ai nuovi poteri. TUTELA DELL'AMBIENTE E DELL'ECOSISTEMA Si vogliono ridurre gli impatti ambientali in situazioni critiche o di emergenza e creare le condizioni per impostare politiche e misure strutturali adeguate al territorio e alla situazione lombarda, nonché semplificare le procedure in materia ambientale per rendere gli strumenti di intervento più efficaci. In particolare si vuole difendere le condizioni naturali di aria, acqua e suolo anche tramite la possibilità di definire autonomamente criteri, limiti e soglie per la tutela degli elementi, nonché intervenire sulle fonti di produzione degli inquinanti per indurne la riduzione. TUTELA DEI BENI CULTURALI Si vuole connotare gli interventi per la cultura secondo i fattori e le identità che caratterizzano il territorio, così da sviluppare anche strategie di attrazione e di dinamicità socio-economica in ambito locale, nazionale e internazionale nonché semplificare le procedure amministrative a favore del miglioramento qualitativo dell'attività di tutela. L'acquisizione della competenza consentirà di ricondurre ad unità (quindi con maggiore efficenza, migliori risultati e minori costi) tutti gli interventi di tutela, valorizzazione e gestione dei beni culturali in Lombardia. ORGANIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA DI PACE L'obiettivo è il potenziamento della figura del Giudice di pace anche attraverso una loro più razionale distribuzione sul territorio in modo da dare un contributo alla diminuzione dei tempi del contenzioso e alla migliore fruibilità del servizio "giustizia" a vantaggio di cittadini e imprese. Inoltre, si richiede il riconoscimento di un ruolo regionale nei percorsi di selezione, nomina e formazione dei giudici di pace, al fine di instaurare un più stretto legame organizzativo con il territorio. ORGANIZZAZIONE SANITARIA Si intende consolidare l'autonomia regionale in materia di organizzazione sanitaria e di governance del sistema, per poter offrire ai lombardi un'assistenza e dei livelli d'eccellenza ancora migliori. ORDINAMENTO DELLA COMUNICAZIONE La Lombardia avrà un ruolo più incisivo, in particolare per quanto attiene la definizione del rapporto tra Regione e Rai e per il conseguente impiego a livello regionale di una quota del canone RAI versato dai cittadini lombardi e dei proventi pubblicitari. In particolare, si vuole incrementare il sostegno al sistema dell'informazione locale con l'obiettivo di migliorare la qualità della comunicazione, della qualificazione professionale con effetti positivi sull'occupazione. Un tale ruolo della Regione Lombardia porterà ad implementare la promozione delle campagne di comunicazione su temi di rilevanza civile e sociale nonché una maggior diffusione e conoscenza dell'identità lombarda in ambito sia nazionale che internazionale. PROTEZIONE CIVILE Si potrà dare vita ad un Corpo forestale regionale in sostituzione di quello dello Stato. La Regione si occuperà anche dell'organizzazione, del reclutamento e dell'aggiornamento di chi ne farà parte. PREVIDENZA COMPLEMENTARE La Lombardia avrà facoltà di promuovere forme di previdenza integrativa su base regionale. INFRASTRUTTURE La Regione potrà avere voce in capitolo sul processo decisione per la realizzazione di opere di interesse nazionale e sopranazionale; avere il pieno governo del procedimento per la realizzazione di infrastrutture per la mobilità, anche sotto il profilo dell'impatto ambientale; coamministrare con lo Stato gli aeroporti che insistono sul territorio. RICERCA SCIENTIFICA La Lombardia potrà incentivare la ricerca; sviluppare rapporti virtuosi fra università, centri i ricerca e imprese; favorire il trasferimento di conoscenze e tecnologie al sistema produttivo regionale al fine di aumentarne la competitività. UNIVERSITÀ Si avrà la possibilità di acquisire maggiore autonomia nell'ambito della programmazione territoriale dell'offerta formativa, con il coinvolgimento e la partecipazione delle università volta a costituire un sistema universitario regionale, che potrebbe innescare un circolo virtuoso con il territorio, attraverso l'istituzione di corsi specificamente inerenti alla realtà regionale, lavoro, cultura e formazione. Inoltre si potrà contare su maggiori fondi per il funzionamento degli atenei. COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA Si avrà la possibilità di stipulare accordi con Stati confinanti o comunque insistenti nell'area interessata alle attività di cooperazione, anche in difetto di accordi tra tali Stati e lo Stato italiano. SISTEMA DEL CREDITO Si vuole dotare la Regione della più ampia competenza legislativa al fine di adeguare l'istituzione e l'ordinamento delle cosiddette "banche regionali" alle esigenze dell'apparato produttivo. L'attribuzione di poteri in materia creditizia risponde, quindi, ad una logica di promozione dello sviluppo economico regionale, riconosciuta la funzione economica e sociale dell'attività bancaria. [Data pubblicazione: 28032007]